I marpioni di Castropignano ‘mane e mane’ con Avitabile

Cari lettori, come ben sapete, si avvicina l’evento Settembre al Borgo, che è uno dei festival storici sul territorio casertano, dove musica, cultura e tradizione fanno da padrone e della location storica,  Casertavecchia borgo medievale che sorge alle pendici dei monti Tifatini.

Siccome abbiamo avuto la possibilità di avere un documento ufficiale che pubblichiamo, vogliamo ragionare insieme a voi sui costi di questa magnifica manifestazione.

Ebbene sì, carissimi, perché dopo aver letto che il noto musicista ed arrangiatore Jaques Morelenbaum, per la sua esibizione, prevista per il giorno 7 settembre, avrà un cachet di 20mila 900 euro Iva al 10% compresa, ci siamo posti alcune domande su come effettivamente verranno spesi i soldi pubblici, a maggior ragione che il nostro comune non versa in acque proprio limpide. Siamo rimasti perplessi con riguarda a queste “spese pazze” perché cari lettori, ci è stato segnalato che nel locale Blu Note, luogo sacro del jazz dove il pubblico va ad ascoltare musica di una certa qualità, solo 48 ore prima dell’esibizione di Caserta,  Jaques Morelenbaum,  ne farà, non una, ma due a Milano. Morelenbaum si esibirà alle 21, riteniamo per circa un’ora e mezza e poi, una seconda volta, con un concerto, ripetiamo, replicato ex novo, alle 23. Alle 21 chi lo ascolterà, avrà pagato un biglietto di 23 euro.

Adesso, facendo un piccolo calcolo, per un numero di 250 posti con il costo di un biglietto di 23 euro, moltiplicando siamo a 5.750 euro, sempre che ci sia il sold out. Il biglietto delle 23 è di importo inferiore, pari a 19 euro. Mettiamo che anche l’esibizione notturna sia sold out, arriviamo a 4.750 euro. Quindi, in tutto fanno 10.500 euro e se tutto va bene, l’ottimo Jaques Morelenbaum porterà a casa 7mila, 8mila euro.

Ora, torniamo a noi: pochi sanno, tranne gli addetti ai lavori che l’organizzatore di fatto del concerto di Settembre al borgo, Andrea Aragosa (il quale dice che lui non c’entra, e che gli artisti li porta l’impresario di Orta di Atella Palmieri) ha tutto il diritto di vendere Jaques Morelenbaum a qualsiasi prezzo, il problema non è lui, perché il vero problema sono gli amministratori del Comune di Caserta che dovrebbero salvaguardare gli interessi della città di Caserta, e dei suoi cittadini, ed essere oculati nelle spese come un “buon padre di famiglia.”

Quindi, il problema è il sindaco Carlo Marino, l’assessore agli eventi Emiliano Casale, quello alla cultura Tiziana Petrillo che non hanno adeguatamente verificato se ci fosse o meno la possibilità di far esibire lo stesso artista per una cifra inferiore, e di tutta l’amministrazione attuale.

Il discorso suddetto, vale anche per la cantante Ornella Vanoni, che, intascherà 36mila 300 euro. Quando lei e Bungaro, eccellente cantautore brindisino, apprezzatissimo dal compianto Lucio Dalla, hanno cantato ultimamente per 20mila euro.

E l’elenco continua con la cantante di Galatina, Dolcenera, alla quale le verrà riconosciuto un cachet di 18mila 700 euro, per un’esibizione “Piano solo”, cioè, si siederà ad un pianoforte già approntato e comincerà a cantare. Possibile che non si è riusciti a risparmiare neanche un euro da questo esorbitante, per noi, cachet?

Stesso discorso per l’esibizione dei coniugi Nicky Nicolai e Stefano Di Battista i quali, con ogni probabilità, da soli, intascheranno 11mila euro, Iva compresa.

Seguiranno aggiornamenti.  Provate a smentirci, intanto l’intercalare sempre più attuale è: Kest’è!

IL QUADRO ECONOMICO ARTISTICO

 

I marpioni di Castropignano 'mane e mane' con Avitabile

 


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