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Il Comune riadegua tasse e addizionali

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Dopo aver deliberato per il dissesto, il Consiglio Comunale é tenuto a deliberare per le imposte e tasse locali. Tale delibera non é revocabile e ha efficacia per 5 anni.
Il consiglio stabilirà le maggiorazioni, riduzioni, agevolazioni, modalità e termini stabiliti dalle disposizioni vigenti. Il Comune applicherà tariffe che assicurino la copertura dei costi di gestione e per i servizi produttivi, molto probabilmente nella misura massima consentita dalle disposizioni vigenti.
La delibera che doveva essere approvata oggi, resta da approvare, (in quanto la maggioranza del consiglio comunale, non si é presentata in aula, ma qualcuno giura di averli visti giù al bar. L’Assise di fatto, era convocata per le 8,30 ma da quasi due ore la maggior parte dei consiglieri di maggioranza è al bar a prendere il caffè, a chiacchierare del più e del meno, a godersi alla faccia del cittadino anche una sigaretta.) per poter poi essere comunicata alla Commissione per la Finanza e gli organi degli Enti locali del Ministero dell’Interno.
Anche per l’IMU l’aliquota é al massimo in particolare per le abitazioni di categoria A1, A8, e A9 é pari al 3,5 per mille. L’aliquota per tutte le altri fabbricati é dell’8,1 per mille, cosi anche per i fabbricati produttivi di categoria D (di cui 7,6 riservato allo Stato).
Mentre per le altre tipologie di abitazioni (seconda casa) é prevista l’aliquota nella misura massima pari all’1,06%.
La TASI é una tassa che si riferisce ai servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.
Tale tassa é pagata da chi possiede fabbricati o aree edificabili.
Anche in questo caso il Comune ha applicato il massimo consentito per le categorie A1, A8, A9 e relative pertinenze.
Per i fabbricati rurali, invece, é l’1 per mille.
Nel caso della TASI le aliquote sono state stabilite con delibere del Consiglio Comunale a partire dal 2014.
Fra i diversi i motivi che hanno spinto i consiglieri di maggioranza a non presentarsi al Consiglio Comunale vi é anche la famosa tassa sui loculi.

L’altro argomento da non trattare è l’approvazione del Regolamento per i servizi di Polizia municipaleespletati in conto terzi e determinazione delle relative tariffe. Adeguarsi alla normativa nazionale, infatti, significa imporre pagamenti a parrocchie, comitati e associazioni ogni qual volta organizzino un evento con la presenza dei vigili. E, questo tipo di utenza, si sa, è un bacino di voti per i consiglieri comunali che pescano consensi nel proprio quartiere proprio grazie alle manifestazioni gratuite.

 

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