Il ‘METROPOLITAN’ Aversa non è il ‘CINEMA S.Marco’ di Caserta

 AVERSA. Il Metropolitan di Aversa pieno, ma non strapieno come ricordiamo fu per il CINEMA S.Marco sul Corso a Caserta per il comizio del ledear della Lega nonostante oggi ci sia stata pioggia .

Standing ovation e applausi da un lato, cori e contestazioni dall’altro. Questa l’accoglienza ricevuta da Matteo Salvini ad Aversa, dove il vicepremier leghista ha preso parte ad un evento a sostegno del candidato sindaco Gianluca Golia, inizialmente previsto in piazza e poi spostato all’interno del cinema Metropolitan.

Come suddetto, all’interno del cinema tanti sostenitori, all’esterno contestatori e manifestanti che hanno intonato “Bella Ciao” e dato del “Fascista” al leader leghista.

«Nel mio giro di oggi in Campania ho incontrato tantissime persone che mi hanno espresso la loro vicinanza – ha esordito Salvini – questo significa che siamo pronti per conquistare la Regione. De Luca è avvisato».

Salvini parla della questione sicurezza. «Aversa non è solo terra di camorra, ma di grandi eccellenze – ha spiegato – grazie al lavoro delle forze dell’ordine la sconfiggeremo la criminalità organizzata.
Nell’ultimo anno il numero dei reati è diminuito tantissimo, non per merito mio, ma per il grande lavoro che stanno facendo le forze dell’ordine». Ascoltiamo e vogliamo convincerci che non sia l’ennesima burla.
Sul palco con Salvini, c’erano il candidato sindaco di Aversa Gianluca Golia e il candidato al Parlamento europeo Valentino Grant, nonché degli insignificanti personaggi  che quest’oggi non sono stati neppure ‘apprezzati’ in veste di fotografi.

Salvini, ci è sembrato stanco ma anche imbarazzato quando al consueto scatto di foto l’improvvisato addetto, cercava di evitare alcuni scatti a lui personalmente sgraditi,  per ‘punire’ l’inviato del giornale delle verità . Ma queste sono simpatiche parentesi dettate dall’inesperienza anche politica. Ora andiamo al nocciolo dell’evento di oggi, dove il ministro dell’Interno ha dichiarato che: «Non possiamo più permetterci di andare in Europa con il cappello in mano come hanno fatto Renzi e Monti – ha tuonato – noi siamo l’Italia e dobbiamo imporre la nostra politica.
Come abbiamo fatto per i migranti bloccando gli sbarchi, così dobbiamo imporre il nostro ruolo in Europa.
Nessuno ci può dire che dobbiamo aumentare l’Iva».

Il 'METROPOLITAN' Aversa non è il 'CINEMA S.Marco' di Caserta  Salvini ripete poi uno degli slogan della sua ascesa alla carica di vicepremier:  «Prima gli italiani – ha sottolineato – i bonus asili, le case popolari, il lavoro: dobbiamo dare tutto prima agli italiani e non come facevano gli altri che pensavano prima agli immigrati.
Mi chiamano fascista, razzista: io penso solo agli italiani, queste accuse non mi toccano».
Il leader leghista risponde anche alle critiche sollevate dal Movimento 5 stelle:
«In dieci mesi di governo ho imparato che non devo leggere i giornali e guardare le critiche, ma devo solo lavorare perché le cose da fare sono tante – ha chiosato – ieri mi sono rifiutato di andare da Fazio, perché è ora di dire basta a queste persone di sinistra con il rolex. Potrà avermi ospite solo quando si ridurrà lo stipendio».


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