Il rapper Junior Cally ? Incita alla violenza sulle donne.

 Dal coordinamento Caserta kest’è giovani è partito da ieri all’attacco di Junior Cally. Il rapper in gara alla settantesima edizione del Festival di Sanremo è sotto accusa per il testo di una sua vecchia canzone. «Considero vergognoso – ha comunicato la Petrache – che partecipi a Sanremo Junior Cally, un rapper per ragazzini/e che ha…

 Dal coordinamento Caserta kest’è giovani è partito da ieri all’attacco di Junior Cally. Il rapper in gara alla settantesima edizione del Festival di Sanremo è sotto accusa per il testo di una sua vecchia canzone.

«Considero vergognoso – ha comunicato la Petrache – che partecipi a Sanremo Junior Cally, un rapper per ragazzini/e che ha nel suo repertorio canzoni contenenti frasi come queste: “Lei si chiama Gioia, beve poi ingoia. Balla mezza nuda, dopo te la da. Si chiama Gioia, perché fa la tr*ia, sì, per la gioia di mamma e papà”. “Questa non sa cosa dice. Porca tro*a, quanto ca**o chiacchera? L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa. C’ho rivestito la maschera”. “State buoni, a queste donne alzo minigonne”. “Me la chi*vo di brutto mentre legge Nietzche”. “Ci scopi*mo Giusy Ferreri; “lo sai che fotti*mo Greta Menchi; ‘lo sai voglio fott*re con la Canalis; “queste put**ne con le Lelly Kelly non sanno che fott*no con Junior Cally”. Ritengo che la Rai dovrebbe svolgere un ruolo importantissimo nel contrastare la violenza contro le donne. Ma quanto meno esigo possa evitare di fomentarla dando spazio a questi “cantanti”».

In città e in provincia qualcuno ha preso una posizione diversa, facendo osservare «Molti artisti che hanno calcato il palco dell’Ariston (in gara o come ospiti) hanno usato frasi più che esplicite: “È andata a casa con il negro la troia” o “Ti taglio la gola…ti taglio la gola….appena ti prendo da sola ti taglio la gola!!!” oppure “Sei più bella vestita di lividi” o ancora: “Bella stronza, che hai chiamato la volante quella notte… Mi verrebbe di strapparti, quei vestiti da puttana e tenerti a gambe aperte, finché viene domattina”. O addirittura artisti in gara quest’anno: “L’amore è un po’ ossessione, un po’ possesso, carichi la pistola e poi ti sparo in testa” o co-conduttori all’Altro Festival: “Toccami la gamba, Passami la bamba, Kyto, Poporoya, Jo sono la tua troia, Milano, coca, sushi, moda”».

Viene chiamato in causa, come prova a discarico, anche Eminem: «Sempre a Sanremo, negli anni scorsi venne invitato Eminem come ospite internazionale. Sin dagli inizi della sua carriera è stato accusato di scrivere testi inneggianti alla violenza sulle donne, in Kill You, canzone d’apertura dell’album The Marshall Mathers LP, uno degli album più venduti al mondo, con protagonista un Eminem iracondo: “Shut up, slut, you’re causing too much chaos, Just bend over and take it like a slut, okay, Ma? Oh, now he’s raping his own mother, Abusing a whore, snorting coke, And we gave him the Rolling Stone cover?” (“Sta zitta, zoccola, stai causando troppo caos, Piegati e prendilo come una troia, okay, Ma?, Oh, ora sta stuprando sua madre, Abusando di una troia, sniffando coca, e noi l’abbiamo messo sulla copertina del Rolling Stone?”)». Ed ecco la conclusione: «È evidente dunque che su questa polemica non solo Junior Cally e le sue rime, ma anche le donne e il sessismo non c’entrano nulla. Due sono le cose: o si accetta l’arte del rap, e probabilmente l’arte in generale, che deve essere libera di esprimersi, e si ride delle polemiche. Oppure si faccia del Festival di Sanremo un’ipocrita vetrina del buonismo, lontana dalla realtà e succursale del Parlamento italiano».

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