Impianti pubblicitari non a norma, atti in Procura.

CASERTA – Scatta la rimozione per dieci impianti pubblicitari non a norma, su totem o transenne parapedonali, presenti nel capoluogo. È quanto stabilito dal dirigente alle Attività Produttive del Comune di Caserta, Marcello Iovino, che ha imposto alla Pu.Bbli.Ka sas di rimuovere, entro dieci dalla notifica, la cartellonistica difforme dal piano generale degli impianti pubblicitari. Immediato…

CASERTA – Scatta la rimozione per dieci impianti pubblicitari non a norma, su totem o transenne parapedonali, presenti nel capoluogo. È quanto stabilito dal dirigente alle Attività Produttive del Comune di Caserta, Marcello Iovino, che ha imposto alla Pu.Bbli.Ka sas di rimuovere, entro dieci dalla notifica, la cartellonistica difforme dal piano generale degli impianti pubblicitari.

Immediato il ricorso al tar che ne respinge il ricorso fatto dalla concessionaria.

I totem con le panchine, installati in diversi punti della città, oppure i cartelli inseriti nelle transenne parapedonali, come quelli ai lati di viale Beneduce. All’interno della delibera, la numero 585, pubblicata all’albo pretorio del Comune, sono state inserite, nero su bianco, tutte le anomalie che hanno spinto il dirigente a procedere alla revoca delle dieci autorizzazioni e alla rimozione delle opere.

Il Tribunale amministrativo della Campania, infatti, conferma la revoca delle autorizzazioni per gli impianti pubblicitari rilasciati negli ultimi anni dal Comune e dispone la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere affinché valuti la sussistenza o meno gli estremi di reato relativamente agli atti di rilascio delle annullate autorizzazioni pubblicitarie 2012-2013-2014.

La società concessionaria contesta i provvedimenti di decadenza delle autorizzazioni per l’installazione di impianti pubblicitari su suolo pubblico e diversi altri reati fra i quali una serie di relazioni della polizia municipale in base al piano per la pubblicità fin dal 2005 risultavano occupati tutti gli spazi così come attestato dal competente dirigente comunale. L’amministrazione a partire 2005 fino al 2012 ha respinto qualsiasi richiesta di nuove assegnazioni di spazi pubblicitari. La questione fu varie volte oggetto di discussione in consiglio comunale, da ultimo nel 2008, quando presentata un’interrogazione consiliare all’esito della quale non fu proposta alcuna revisione e adesso assodato che gli spazi concedibili erano esauriti.

Tuttavia nel 2012 pur essendo agli atti del Comune le richieste di autorizzazioni non prese in esame o negate alle summenzionate società concorrenti, fu improvvisamente invece concessa una serie di autorizzazioni ad un unico richiedente.

Nel marzo 2016 sulla scorta di alcuni suoi luoghi svolti dalla Polizia Municipale su richiesta del ex sindaco, ill dirigente comunale fu avviato un procedimento di decadenza delle autorizzazioni.

Fra l’altro il rilascio di questi permessi ha determinato un’invasione indiscriminata di transenne e panchine disposte generalmente in corrispondenza di intersezioni incroci piazze slarghi eccetera senza alcuna funzione di servizio e o di arredo urbano che non sia mera esposizione pubblicitaria.

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