Investito da una bici sul marciapiedi: bambino finisce in ospedale

Trauma cranico lieve. Sono le conseguenze subite da un bambino di 3 anni  che, all’uscita del negozio ieri è stato investito in pieno da un ciclista che stava passando velocemente sul marciapiede. Il bambino non ha avuto nemmeno il tempo di mettere il naso fuori dalla porta dell’attivita commerciale AntonioD con il padre, per rendersi conto del pericolo…

Trauma cranico lieve. Sono le conseguenze subite da un bambino di 3 anni  che, all’uscita del negozio ieri è stato investito in pieno da un ciclista che stava passando velocemente sul marciapiede. Il bambino non ha avuto nemmeno il tempo di mettere il naso fuori dalla porta dell’attivita commerciale AntonioD con il padre, per rendersi conto del pericolo che è stato travolto. Un impatto violento che ha causato la caduta di testa. Neppure il soccorso da parte del ciclista. (i genitori sporgeranno denuncia contro ignoti)
Un episodio grave,  che racconta bene l’emergenza sicurezza dei pedoni che si trovano a percorrere il marciapiede Corso Trieste, divenuta praticamente una pista ciclabile, visto il passaggio continuo di ciclisti nonostante il passaggio sia  largo più di un metro. E dunque o passano i pedoni o passano i ciclisti.
È bene ricordare che sui marciapiedi, dove non sia visibile una specifica segnaletica a terra o sui pali per qualificare il marciapiede come ciclabile, è vietato andare in bicicletta.

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«Percorro tutti i giorni questa strada», dice una commessa che lavora in corso Trieste , «e vedo biciclette che continuamente, partendo dal monumento, passano sul marciapiede e usano le  pedane -fioriere per prendere velocità. Sono i pedoni a doversi spostarsi. Ma è inaccettabile dover rischiare a causa delle bici che vanno anche troppo veloci. Il marciapiede», continua, « è per i pedoni e sarebbe auspicabile, che le biciclette andassero sulla strada.

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C’è un passaggio continuo che è spaventoso, non capisco perché ci sia questa moda di andare sui passaggi pedonali con le due ruote rischiando di investire pedoni e passanti. Qui non abbiamo il vigile urbano solo pe fare multe alle vetture per sforamenti orari, mai qualcuno che facesse un richiamo a quelli delle 2 ruote».
«Il problema è reale», conferma il gestore di uno dei bar della strada, «c’è un passaggio continuo di biciclette, al manubrio ci sono soprattutto donne, ragazzi e anziani.

In diverse occasioni anche noi ci siamo capitati e abbiamo rischiato di essere investiti appena usciti dal locale. In molti non si rendono conto del pericolo». Qualcuno segnala un ‘tondino’ usato per la messa a terra per il ponteggio dei lavori ,varie volte segnalato e mai tolto.( vedi foto)

0000Il titolare di  un’ottica, segnala anche un’altra problematica che attanaglia i marciapiedi del Corso: «Molti padroni lasciano che i propri cani facciano i loro bisogni dove capita e il risultato è che il passaggio pedonale è infestato di deiezioni canine».
Molti commercianti del Corso, sono ormai esasperati dal continuo passaggio dei ciclisti in sella alle biciclette ad alta velocità sul marciapiede fronte negozi: «Spesso rimprovero queste persone», racconta un’esercente,

«che passano come i diavoli e senza educazione e mi sento rispondere che bisogna stare attenti al 150 per cento. Se da un negozio esce all’improvviso un bambino  come è successo ieri, o una persona di una certa età rischia seriamente di essere investito, è davvero molto pericoloso».

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