L’Acse interrompe il contratto con la Publiparking di Caserta

Ausiliari tutti a rischio CASERTA –  Gestione «in house» comunale dei parcheggi. La società partecipata «Azienda comunale servizi esterni» (Acse spa) accelera e invia alla società esterna Publiparking una lettera in cui si chiede l’interruzione del servizio dal prossimo 11 agosto. Si velocizza così il processo di internalizzazione dei parcheggi comunali voluto dalla triade prefettizia…

Ausiliari tutti a rischio

CASERTA –  Gestione «in house» comunale dei parcheggi. La società partecipata «Azienda comunale servizi esterni» (Acse spa) accelera e invia alla società esterna Publiparking una lettera in cui si chiede l’interruzione del servizio dal prossimo 11 agosto. Si velocizza così il processo di internalizzazione dei parcheggi comunali voluto dalla triade prefettizia guidata dal prefetto Gerardina Basilicata. Dopo i parcheggi, le indiscrezioni puntano anche ad una interruzione dei rapporti con la società esterna Geset, incaricata della raccolta tributi. Continue le richieste sul tema da parte dell’opposizione, Fratelli D’Italia, Partito Democratico, e Movimento 5 Stelle in testa.

A settembre, secondo indiscrezioni, partirà il servizio parcheggi comunale. La risoluzione del contratto è partita con una nota dello scorso 7 luglio inviata alla società casertana. Nella missiva, a dare comunicazione alla società Publiparking, amministrata dallo scafatese Luigi Monti, è stato il consiglio di amministrazione dell’Acse, ricevendo le disposizioni dell’organismo di controllo analogo comunale, voluto dalla triade prefettizia, composto dai dirigenti Giacomo Cacchione, Nicola Fienga e Anna Sorrentino. Per i tre funzionari il servizio è economicamente più conveniente se gestito in house dall’Acse, che anzi, neanche era nelle condizioni di poter concedere a terzi la sua gestione.

Con l’interruzione del contratto terminerà così anche il lavoro degli 11 ausiliari presenti sul territorio e degli operatori collegati alla cooperativa parcheggiatori. L’interruzione del rapporto avrà però anche uno strascico legale. Ad annunciarlo l’amministratore di Publiparking Monti. «La nota di oggi – spiega il dirigente – è un fulmine a ciel sereno. A luglio avevamo concordato il passaggio di consegne a settembre. Abbiamo poco tempo per poter agire. Faremo ricorso al giudice civile per il recupero delle somme spese, circa 450mila euro per i nuovi parcometri e per i palmari in dotazione agli ausiliari». E sugli ausiliari: «Al momento stanno recuperando le ferie. Il loro contratto a tempo determinato scade a settembre. Noi non possiamo ricollocarli. Sarà il Comune a valutare o saranno licenziati per giusta causa». Sconcerto per la velocizzazione della chiusura del contratto viene espresso anche dalla cooperativa parcheggiatori. provvedimenti sono rimasti lettera morta fino allo scorso dicembre quando i lavori sono stati sospesi lungo il lato sud del cantiere, su richiesta di Rfi, che si è impegnata ad elaborare un progetto ad hoc da sottoporre al vaglio del Consorzio di bonifica.

Dopo integrazioni e rettifiche quest’ultimo ha diffidato Rfi a mettere in campo le prescrizioni richieste e ad accelerare i tempi. Sul fronte interno, invece, a Rete Ferroviaria sono state fornite indicazioni specifiche in materia di viabilità. Come stabilito nella convenzione sottoscritta nel 2004 col Comune, il passaggio a livello dovrà essere soppresso. Una scelta che non ha mancato di destare preoccupazione tra gli abitanti.

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