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La Regione risponde all’avvocato Rossana Ferraro sulla sospensione dell’assistenza per i bimbi autistici.

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CASERTA – Lo scorso 16 aprile l’avv. Rossana Ferraro, in rappresentanza dell’associazione “Mai più solo ODV” in cooperazione con il movimento “Sinergie per l’Italia” ha inviato alla Regione Campania l’istanza avente in oggetto la “richiesta di ripresa ad horas dei servizi di assistenza socio sanitari per minori con deficit neurocomportamentali (sindrome di Kanner/autismo) e/o psicomotori e neuropsichiatrici”.

LEGGI LA RICHIESTA

Dopo nemmeno una settimana è arrivata la lettera di risposta della Regione Campania che riportiamo di seguito:
“In riferimento all’istanza specificata in oggetto, si fa presente che la sospensione delle attività sanitarie e sociosanitarie oggetto dell’Ordinanza n.16/2020, come confermato con Ordinanza n.27/2020, ha avuto termine il 13 aprile 2020 (cfr. Ordinanza 32/2020). Considerato che il protrarsi della sospensione di tali servizi territoriali ha ricadute sulla salute delle persone fragili e non autosufficienti determinando un deterioramento anche della qualità di vita dei nuclei familiari, con Decreto Dirigenziale n.83/2020 la Regione Campania ha definito misure volte a consentire la graduale ripresa delle suddette attività a favore delle persone con disabilità, con disturbi del neurosviluppo e neuropsichiatrici, delle persone anziane non autosufficienti e persone affette da demenze, a partire da casi non ulteriormente differibili su valutazione dei servizi competenti delle A.S.
Sono previste condizioni organizzative e strutturali per operare in sicurezza e per contrastare la diffusione del contagio da SARS-CoV-2., ferme restando le indicazioni già precedentemente fornite con la circolare n.0149619 del 6/3/2020 reperibili sul portale della Regione Campania. In particolare, il programma “Campania Riparte” adottato con il citato decreto, prevede la libera adesione allo stesso da parte delle strutture erogatrici, sulla base delle proprie possibilità di riorganizzazione e adottando tutte le misure organizzative e di processo per operare in sicurezza, tra l’altro monitorando le condizioni di rischio di pazienti e operatori e dotando questi ultimi di DPI previsti. In caso di mancata adesione della struttura erogatrice al suddetto programma, i soli progetti individuali per i bisogni riabilitativi urgenti ed indifferibili, mai interrotti ai sensi del comma 2 dell’Ordinanza regionale n.16/20, continuano ad essere erogati secondo quanto previsto dal Progetto riabilitativo individuale, come eventualmente adeguato alle esigenze di contenimento del contagio. Si evidenzia, inoltre, che l’allegato 1 del DD 83/2020 dispone che le AA.SS.LL. avranno cura di far osservare le indicazioni organizzative in esso definite anche per eventuali specifiche progettualità autonomamente attuate e che intendessero riavviare”.

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