Nuovo logo della Reggia di Caserta: un clone di Ricco Colinares

CASERTA – Presentato il ‘nuovo’ logo della Reggia di Caserta, stamattina nel corso di una conferenza stampa digitale dalla direttrice Tiziana Maffei. Una R ed una C, come Reggia di Caserta, a sottolineare la volontà di legare il polo museale al territorio, ma anche suggestioni come “Re Carlo” o “Real Casa”, tutto realizzato con i…

CASERTA – Presentato il ‘nuovo’ logo della Reggia di Caserta, stamattina nel corso di una conferenza stampa digitale dalla direttrice Tiziana Maffei.

Una R ed una C, come Reggia di Caserta, a sottolineare la volontà di legare il polo museale al territorio, ma anche suggestioni come “Re Carlo” o “Real Casa”, tutto realizzato con i colori del blu e dell’oro, quelli appunto della casa Reale dei Borbone, l’unico problema è che a parer nostro sia un clone di Ricco Colinares .

La realizzazione del progetto di comunicazione, del costo di 37mila euro, è stata curata dalla società Sigla di Mantova: “E’ stata individuata attraverso un’indagine di mercato”, ha spiegato Maffei.

Ed è stato Tiziano Prati, amministratore delegato della società, a spiegare i dettagli tecnici: “Il nome diventa logo. La parola Reggia è protagonista, attraverso una distribuzione diversa dei pesi, per sottolineare l’unicità ed il valore internazionale della Reggia, ma non dimenticando Caserta. Dall’unione armonica delle due iniziali R e C è nato un monogramma forte e sempre coerente al logotipo da cui trae ispirazione. Per i colori primari si è scelto l’oro e il blu dello stemma dei Borbone, affiancati da una palette colori armonica che diventa un ulteriore codice di orientamento per i diversi pubblici.
La declinazione dell’immagine coordinata della Reggia di Caserta riguarderà tutti gli aspetti: dal materiale di ufficio alle affissioni, dalla segnaletica interna alla comunicazione web e social, dalle didascalie del museo ai pannelli di cantiere (al momento è in itinere anche la realizzazione di app per la fruizione), ma anche il merchandising e la promozione degli spazi museali da destinare a concessione d’uso: “Siamo aperti alle proposte dei privati – ha concluso Maffei – Anche ad esempio ai prodotti locali in modo da rivolgerci a pubblici diversi”.

Non sono mancate in queste ore post di disappunto e polemiche dai vari livelli sociali, che non certo termineranno presto…Dubbi perplessità, incertezze Mantova? Ma la non è stata nominata dell’ex ministro dei beni culturali proveniente guarda caso proprio da Mantova in quota 5 stelle (trasparenza e libertà) ?

Ecco delle domandine  facili facili vorrebbero  porre  alcuni naviganti illustri alla direttrice Maffei: A nostro avviso sembrerebbe e vorremmo essere smentiti,  UNO …come mai,  sul sito della Reggia di Caserta nulla si rinviene circa le modalità di aggiudicazione del servizio…DUE …perché non è stata coinvolta la cittadinanza, gli artisti o i grafici casertani, attraverso una manifestazione d’interessi o un concorso di idee, seppur non vincolante per l’amministrazione? TRE …vero è che tale progetto è stato affidato, con affidamento diretto, quindi senza alcun bando?

A Caserta toccateci tutto ma non… la Reggia…Kestè!

 
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