L’arco di San Leucio profanato da un Bus

Li, ovvero al borgo di San Leucio, dove i  Borbone nel 700 fecero istallare lo stemma del Regno e due leoni in pietra ai lati, realizzati dallo scultore Angelo Brunelli, nella tarda mattinata di ieri, un bus contravvenendo ad ogni regola di viabilità, tentava di passare sotto l’arco borbonico, con a bordo una scolaresca, che, tra l’altro, veniva invitata…

Li, ovvero al borgo di San Leucio, dove i  Borbone nel 700 fecero istallare lo stemma del Regno e due leoni in pietra ai lati, realizzati dallo scultore Angelo Brunelli, nella tarda mattinata di ieri, un bus contravvenendo ad ogni regola di viabilità, tentava di passare sotto l’arco borbonico, con a bordo una scolaresca, che, tra l’altro, veniva invitata a scendere, per tentare di alleggerire il mezzo di trasporto.

L’arco di San Leucio profanato da un Bus

Il noto dislivello sul pavimento, già pericoloso per le automobili, ha impedito  il passaggio del pullman, che impediva l’ingresso e l’uscita dal borgo. Sotto un’arco, dove è vietato l’accesso ai veicoli pesanti per giungere al Belvedere dopo essere passati davanti al quartiere San Ferdinando. Da tempo è stata segnalato all’ente comunale, la triste situazione del Borgo e la conseguente circolazione senza alcun rispetto e controllo nel sito patrimonio dell’umanità.

Qui dovrebbe infatti esserci un presidio istituzionale,  una presenza di vigili urbani che, per mancanza di personale resta una chimera. In questa città da cui si attendono varie risposte una delle quali è di capire quale indirizzo si vuole dare alla stessa, restano inascoltate  le continue proteste degli abitanti in cerca di normalità, che vedono quotidianamente violati i divieti stradali e le regole.

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