Le elezioni Regionali del 27 gennaio saranno ricordate come l’evento che è riuscito a invertire una tendenza

Il centrosinistra di Stefano Bonaccini vince contro Matteo Salvini e la Lega in Emilia-Romagna. La berlusconiana Jole Santelli trionfa in Calabria con oltre 20 punti davanti all’avversario. Il Movimento 5 stelle sparisce in entrambe le Regioni. Le elezioni Regionali del 27 gennaio saranno ricordate come l’evento che è riuscito a invertire una tendenza. Era il risultato meno scontato: la prima sconfitta del leader della Lega, forse ancora di più di…

Il centrosinistra di Stefano Bonaccini vince contro Matteo Salvini e la Lega in Emilia-Romagna. La berlusconiana Jole Santelli trionfa in Calabria con oltre 20 punti davanti all’avversario.

Il Movimento 5 stelle sparisce in entrambe le Regioni. Le elezioni Regionali del 27 gennaio saranno ricordate come l’evento che è riuscito a invertire una tendenza.

Era il risultato meno scontato: la prima sconfitta del leader della Lega, forse ancora di più di un’eventuale sua vittoria, è destinata ad avere effetti sul governo e su quello che sarà nei prossimi mesi.

La spallata promessa e annunciata quotidianamente dall’ex ministro dell’Interno non è arrivata: non sono bastate le decine di comizi sui territori e una presenza praticamente costante negli ultimi tre mesi.

È stato proprio Salvini, mentre i leader avversari si nascondevano a Roma, a voler trasformare la partita in una sfida nazionale e ora nazionali saranno le conseguenze della sconfitta.

L’immagine del leader trascinato dai sondaggi e capace di dominare la comunicazione in Rete e non solo è stata scalfita: Matteo Salvini è battibile e questa è la novità che esce dalle urne regionali.

In Emilia-Romagna, quando mancano poche sezioni da scrutinare, Bonaccini raccoglie il 51,4 contro il 43,6 per cento della candidata leghista Lucia Borgonzoni.

Il presidente uscente, quello stesso che gli ultimi sondaggi avevano dato a rischio sconfitta, è riuscito quindi a raccogliere oltre un voto su due. Un risultato arrivato anche grazie all’alta affluenza, in particolare nelle principali città e nelle roccaforti del centrosinistra in Regione.

Crollo senza precedenti per i 5 stelle: Simone Benini si ferma al 3,45%. Il M5s ha sicuramente sofferto il voto disgiunto, ma essere sotto al 5 per cento di voti alla lista è una botta da cui a fatica potrà risollevarsi. Per quanto riguarda le liste il Pd è al 34,6 per cento, la Lega al 31,9%.

Da segnalare anche Fratelli d’Italia all’8,6 e Forza Italia che crolla al 2,57 per cento. La coalizione del centrosinistra è al 48,1% contro il 45,4% del centrodestra.

In Calabria fin dai primi exit poll è stato chiaro che la vittoria della candidata del centrodestra Jole Santelli fosse scontata.

Qui la partita non c’è mai stata davvero. La berlusconiana, con quasi 2000 sezioni scrutinate su 2420, ha ottenuto il 55,57% dei consensi battendo il candidato del centrosinistra Pippo Callipo (30,07%). Terzo il candidato dei 5 stelle Francesco Aiello (7,4%), appena sopra il civico Carlo Tansi che ha raccolto il 6,55 per cento delle preferenze. Anche le liste danno un segnale importante: Forza Italia è sopra (di poco) al Carroccio raggiungendo l’12,55 per cento dei consensi e Fratelli d’Italia all’11,2. Il primo partito è il Pd con il 15,7% delle preferenze.

Il Movimento 5 stelle come lista prende solo il 6,2 per cento.

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