L’ennesima sfilata rossa (e buonista) davanti la Prefettura

Flop del teatrino, solo 20 ignari ragazzi di cui un paio a mantener la bandiera rossa della CGIL

“Oggi 27 Giugno dalle 16.30 saremo in presidio davanti la Prefettura di Caserta per manifestare solidarietà e vicinanza alla Sea Watch e alla sua Capitana Carola Rackete “contro il cinismo di quanti strumentalizzano la vita umana a fini politici”.

Così è stata annunciata l’iniziativa da parte dei promotori, ossia: CGIL Caserta, Cisl, Uil, Arci, Anpi, Anolf, Arciragazzi, Articolo 11 promotori di pace, Associazione Melagrana,Centro sociale ex Canapificio, Comitato Città viva, Comitato don Diana, Comitato per Villa Giaquinto, Cooperativa Sociale Eva, Gruppo Futura, Laboratorio Sociale Millepiani,  Libera Caserta, Nero e non Solo! Onlus, Rain Arcigay Caserta Onlus, Sinistra Italiana.

Ebbene, oggi, sul posto a seguire la notizia c’era anche Caserta Kest’è, come lo dimostra il video registrato in diretta, non solo per informare i cittadini casertani di ciò che avviene nella città ma sopratutto per cercare di capire meglio le doglianze dei manifestanti. 

Con immenso stupore, abbiamo appreso che i pochi manifestanti, uno in più, uno in meno di una ventina, per la maggiore parte extracomunitari, non sapevano neanche il motivo per il quale si trovavano lì, o meglio pensavano che l’iniziativa riguardasse tutt’altro.

Infatti, un ragazzo, alla domanda del Presidente del movimento Caserta Kest’è, dott. Ciro Guerriero: Perché ti trovi qui? Ingenuamente risponde: “Per i documenti”. E con questo, cari lettori, lascio a voi le conclusioni. Nel frattempo, noi riconfermiamo: Caserta Kest’è…

 

 


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