Maltempo a Caserta , soliti disagi: la città al buio, tra strade allagate e alberi abbattuti

L'agronomo Bruno Di Martino: E' normale che accade questo disastro, se non viene monitorato lo stato di salute delle piante in citta' e lungo le strade in tempo e da competenti.

Una nota ufficiale indirizzata al sindaco di Caserta Carlo Marino, dal consigliere comunale Antonio Ciontoli che ha portato all’attenzione del primo cittadino “la grave situazione di pericolo determinatasi a seguito della continuata, permanete e ad intermittenza, assenza di pubblica illuminazione.

Oltre al malfunzionamento degli impianti Ciontoli ha segnalato anche le “molte pastorali della pubblica illuminazione confuse tra i rami degli alberi”. Pertanto la richiesta di “porre riparo ad horas alla gravosa situazione di alterazione dell’immagine e della compromessa vivibilità cittadina”

Al Sindaco domandiamo  quando si ha intenzione di intervenire sul risaputo problema delle caditoie che evidenzia l’impreparazione nella risposta agli stress causati dalle intemperie, figuriamoci alle allerte.

Un problema più volte denunciato con richiesta d’intervento ma rimasto come sempre senza risposta . “A seguito degli acquazzoni abbondanti di quest’estate, l’otturazione delle caditoie, causata da erbacce, foglie e sporcizia cementate, aveva prodotto allagamenti nei negozi, sottopassaggi  e piani terra, afferma  Ciro Guerriero.

Maltempo a Caserta , soliti disagi: la città al buio, tra strade allagate e alberi abbattuti  Del dramma delle caditoie non pulite, notoriamente generale nel territorio comunale, l’associazione Caserta Kest’è si è occupata più volte quest’estate, continua Guerriero, attraverso segnalazioni al sindaco, rimaste per consolidata abitudine prive di riscontro e del dovuto adempimento.

Infatti , nulla hanno potuto le piogge torrenziali dell’ultimo anno nel dare una pacca a chi ci amministra – e a tutta la cittadinanza – per risvegliarsi e attivarsi nella risoluzione di alcuni problemi, strutturali e non, che hanno contribuito ad aggravare i nostri disagi.

Basta un temporale ed ecco che sale l’ansia dei cittadini, il terrore di ritrovare la propria cantina , negozio e nei casi peggiori la propria casa allagata.

Un collegamento, afferma Guerriero, quello tra pulizia della città ed allagamenti, di cui spesso ci si dimentica, per poi urlare allo scandalo una volta accaduti i misfatti.

“Un albero sano, ben radicato ed in assenza di azioni di disturbo è estremamente improbabile che ceda e si schianti, al contrario un albero in condizioni di salute non ottimali, che ha subito traumi ed amputazioni di porzioni radicali è molto probabile che, specie in consociazione con eventi esterni importanti – come ad esempio le forti raffiche di vento che in queste ore hanno investito la nostra città – ceda o si sradichi. Proprio per queste ragioni, dunque, l’attenzione sullo stato fitosanitario e fitostatico degli alberi, soprattutto di quelli ubicati in città, nei centri abitati e in prossimità delle strade dovrebbe essere certamente maggiore. Come Dottori Agronomi e Forestali, Tecnici con competenze esclusive nella valutazione della stabilità degli alberi, da tempo chiediamo a istituzioni ed enti di governo monitoraggio e impegno sullo stato di salute dei patrimoni arborei urbani e stradali, e restiamo a disposizione per questo tipo di attività di controllo che, se effettuate con regolarità, contribuirebbe a dare risultati decisivi nel contrasto dei crolli di alberi. Bisogna lavorare sulla prevenzione e non, sic et sempliciter, sull’emergenza”, afferma il prof. Bruno Di Martino