MNS: LISTE DI LOTTA PER IL LAVORO NELLA REGGIA E NEI DISTRETTI TURISTICI

CASERTA -Mentre il Ministro Minniti firma protocolli d’intesa con Felicori per offrire lavoro agli immigrati come ha fatto a Napoli il 17 Dicembre scorso, nel silenzio dell’intera politica Casertana a cominciare dal sindaco Marino e dalla sua maggioranza, noi organizzeremo le liste di lotta degli italiani in cerca di lavoro- queste le parole della  Roberta…

CASERTA -Mentre il Ministro Minniti firma protocolli d’intesa con Felicori per offrire lavoro agli immigrati come ha fatto a Napoli il 17 Dicembre scorso, nel silenzio dell’intera politica Casertana a cominciare dal sindaco Marino e dalla sua maggioranza, noi organizzeremo le liste di lotta degli italiani in cerca di lavoro- queste le parole della  Roberta Pirozzi, dirigente provinciale del MNS e responsabile del settore arte e cultura del movimento sovranista, a fargli eco il sindacato di base “ Fronte Italiano per il lavoro e la partecipazione” (FILP), rappresentato dal portavoce casertano Antonio De Falco.

”Sono tantissimi i nostri connazionali che da anni anelano di poter avere un occasione di lavoro presso la Reggia di Caserta e nei distretti turistici: guide turistiche, laureati alle belle arti o in conservazione dei beni culturali, archivisti, agronomi e altre professionalità da anni in mezzo ad una strada, mentre si pensa solo ad aiutare solo gli extracomunitari,   si accendano i riflettori sui tanti gli italiani che hanno diritto ad un lavoro, che hanno diritto ad una speranza e non alla rassegnazione”.

Saranno predisposte delle liste di italiani in lotta per il lavoro, e dopo la prima assemblea che si svolgerà entro fine mese si chiederà un incontro al Prefetto di Caserta e al Sindaco Marino per rappresentare la situazione di grave disagio e precarietà in cui versa la nostra città e la nostra provincia sul tema occupazionale, infatti oltre alle numerose vertenze che esistono sul nostro territorio, sul tema occupazionale, vi è anche il dramma di chi il lavoro non l’ha mai avuto, e sta smettendo anche di cercarlo e questa categoria, in continua crescita non ha ad oggi un adeguata tutela nei confronti delle istituzioni.

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