Momenti di terrore per una donna, cacciata di casa dal marito che ‘rapisce’ la figlia

Portico di Caserta: La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, G. C., 32 anni, residente a Marcianise, incensurato. Infatti, ieri sera, la moglie dell’uomo , denunciava presso il Commissariato di P.S. di Marcianise che il coniuge, a seguito di una lite, l’aveva obbligata ad allontanarsi dall’abitazione insieme alle figlie minori, di 5 e 7 anni.

La donna raccontava che rifugiandosi presso l’abitazione della sorella a Portico di Caserta, era stata raggiunta dal marito che avendo prelevato la figlia maggiore, non dava più notizie e quindi, preoccupata per le sorti della bambina, si era rivolta alla Polizia di Stato. Prontamente due “volanti” del Commissariato di Marcianise hanno iniziato le ricerche di G.C. il quale, nel frattempo, aveva telefonato alla moglie, minacciandola di provocare “un casino” se non gli avesse consegnato anche la seconda figlia, aggiungendo di non temere “la galera”.

Successivamente G. C., veniva rintracciato proprio a Portico di Caserta, nei pressi dell’abitazione della cognata.

Mentre i poliziotti lo stavano ammanettando , G. C. procurava lievi lesioni a tutti e quattro i poliziotti intervenuti i quali, lo traevano in arresto anche per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato giudicato per  direttissima presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e condannato ad otto mesi reclusione, con la sospensione della pena, e quindi la rimessa in libertà.

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