Negozi chiusi, commercianti in guerra: “due pesi e due misure?”

Guerriero: “Abbiamo bisogno di un interlocutore: l'amministrazione deve ascoltare i cittadini e i commercianti. Continuiamo a fare domande che non trovano risposte. Viviamo la desertificazione delle aree commerciali della città: è un allarme che parte dal centro ma riguarda tutti”

I negozi della città di Caserta chiudono. Da inizio anno sono tanti quelli che hanno abbassato le saracinesche non solo nel centralissimo Corso Trieste, come più volte riportato  sulle nostre pagine.

Cresce il fenomeno dei locali sfitti in una zona dove anni fa, commentano gli stessi commercianti, non si faceva nemmeno in tempo ad appendere il cartello Affittasi sulle vetrine, tale era la richiesta.

Pur riconoscendo più cause che concorrono alla chiusura dei negozi, come il successo delle vendite online e la vicinanza dei centri commerciali della grande distribuzione, molti denunciano però un calo dell’attrattività della città  dovuto alla trascuratezza degli immobili pubblici, all’abusivismo, al degrado urbano. L’assenza dell’amministrazione comunale è palpabile, perché da parte della stessa non vi è l’interesse per affrontare determinate problematiche. E la prima tra le più importanti è la Ztl, per poi proseguire con quella dei parcheggi. Più volte, il presidente di Caserta Kest’è, dott. Ciro Guerriero ha proposto soluzioni con riguarda anche il sistema di pagamento delle strisce blu. “Abbiamo chiesto di rivedere il sistema dei permessi, sia a pagamento che dei residenti. Pensiamo a un sistema metà strisce blu e metà strisce bianche. Riteniamo che il sindaco debba ascoltare di più gli operatori e rendere partecipe le associazioni di categoria, sottolinea Guerriero. Abbiamo bisogno di un interlocutore: l’amministrazione deve ascoltare i cittadini e i commercianti. Continuiamo a fare domande che non trovano risposte. Viviamo la desertificazione delle aree commerciali della città: è un allarme che parte dal centro ma riguarda tutti”, conclude il presidente di Caserta Kest’è. A questo punto, invitiamo il Sindaco Carlo Marino a portare la sua solidarietà a tutti i commercianti che sono stati costretti a chiudere le proprie attività e non soltanto a quelli che “portano una certa visibilità”.  Ci  riferiamo all’incontro avvenuto ieri  tra il primo cittadino e un commerciante, tanto pubblicizzato da alcuni giornali. A tal proposito , caro Sindaco,  cerchi  soluzioni per tutti i negozianti che malapena riescono ad arrivare a fine mese. O vi sono commercianti di seria A e altri di serie B? Non facciamo distinzioni e non usiamo due pesi e due misure.


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