Notte Bianca a Caserta tra negozi chiusi e saracinesche abbassate

CASERTA – Si avvicina il tanto chiacchierato evento, la Notte Bianca a Caserta che ritorna dopo 11 anni, sabato , 8 dicembre. Tanti spettacoli organizzati nelle principali piazze della città: piazza Vanvitelli, piazza Duomo, piazza Margherita, piazza Correra, corso Trieste, piazza Marconi e piazza Ruggero, dalle ore 19 alle 3. Tale evento non è rimasto…

CASERTA – Si avvicina il tanto chiacchierato evento, la Notte Bianca a Caserta che ritorna dopo 11 anni, sabato , 8 dicembre.

Tanti spettacoli organizzati nelle principali piazze della città: piazza Vanvitelli, piazza Duomo, piazza Margherita, piazza Correra, corso Trieste, piazza Marconi e piazza Ruggero, dalle ore 19 alle 3.

Tale evento non è rimasto privo di polemiche e malcontenti , vista la decisione di tanti commercianti di tenere chiuse le proprie attività. Ovviamente iniziativa non condivisa dagli organizzatori della kermesse che hanno invitato i negozianti a valutare l’opportunità di restare aperti. 

Qualche commerciante “sopravvissuto” con tono sarcastico non ha perso l’occasione di precisare che: “L’organizzazione di Avvocati e Dottori,  molto probabilmente non è a conoscenza che molte attività sono chiuse da tempo.

Grazie a noti personaggi che hanno svenduto Caserta ai centri commerciali, a chiudere il cerchio l’attuale amministrazione, che si è accanita imponendo una ztl farlocca, solo per rimpinguare le proprie casse.”

“Quindi con grande probabilità si deciderà  di tenere chiusi i negozi perchè non vale la pena aprirli solo per dare un pò di luce ad una città che va spegnendosi, non solo dal punto di vista della pubblica illuminazione ma anche in termini di entusiasmo e voglia di fare”.  

Non sono mancati nei giorni scorsi altre problematiche, con la polizia municipale sul piede di guerra, che ha già proclamato lo stato d’agitazione a causa della mancanza dei fondi per pagare gli straordinari agli agenti. Una situazione nevrotica al quale va aggiunta la decisione del comandante De Simone di bloccare i permessi per la notte di sabato, per avere a disposizione tutti i caschi bianchi.                      

Insomma una lamentela generale che aumenta ancor di più la tensione tra i commercianti che sono fortemente preoccupati dalla crisi che non è quella di cui parlano i giornali ma quella che si vive da molti anni senza che nessuno abbia mai fatto niente se non continuare di sfruttare i negozianti  che danno un servizio alla città. 

Di certo come normalmente accade anche senza eventi resteranno aperti i pubblici esercizi (bar e ristoranti) anche fino a notte inoltrata.

 

 

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