Prevenire i tumori della pelle: ecco 5 regole fondamentali

La cute “comunica” con noi attraverso nei, lesioni e punti critici. Ecco perché è fondamentale tenere sempre sotto osservazione l’intera superficie della propria cute e proteggerla adeguatamente, soprattutto in estate. 

La prevenzione resta l’arma chiave per vincere il melanoma e altri tumori della pelle.

Capiamo come farla bene con i consigli della dottoressa Rosa Maria Strangi, dermatologa e venerologa in Humanitas Medical Care Busto Arsizio, Lainate e Arese e presso Humanitas Mater Domini di Castellanza, in provincia di Varese. Innanzitutto, va tenuto presente che occorre partire dalla mappatura dei nei, che dovranno essere monitorati regolarmente oltre i 50 anni.

Tutte le forme tumorali si sviluppano nelle zone in cui c’è stata un’ustione, anche se in passato.

Avere una pelle particolarmente chiara, occhi azzurri, capelli rossi o biondi in generale aumenta la percentuale di rischio. Una particolare attenzione dovrà essere, infine, riposta da coloro che già hanno sviluppato un nevo displastico, cioè con delle cellule atipiche, poiché vi è la possibilità di svilupparne degli altri.

Per il resto basterà seguire alcune semplici regole comportamentali che ci ricorda la Strangi. Eccole:

1.Non esporsi al sole dalle 11 alle 15, soprattutto nel periodo estivo;                                                           2.Proteggersi con creme solari con fattore 30 o 50 (meglio 50) indipendentemente dal tipo di pelle;

3.Ripararsi con i vestiti, gli occhiali da sole e il cappello;

4.Fare una visita dermatologica dai 18 anni di età, una volta l’anno, tempistica che si accorcia a 4-6 mesi, per cinque anni consecutivi, per coloro che hanno subito l’asportazione di un melanoma;

5.Considerare la regola del cosiddetto ABCDE del neo: A sta per asimmetria, B per bordi irregolari, C per colore (o un colore disomogeneo o la presenza di più colori all’interno dello stesso neo, oppure la modifica del colore verso una colorazione più scura), D per dimensioni (vengono considerati più a rischio i nei che superano i 6 millimetri; se si verifica un aumento delle dimensioni in breve tempo, ossia se il neo aumenta di circa 3-4 millimetri nell’arco di due mesi), E per evoluzione della lesione, per esempio, da piatta diventa rilevata; E anche per età (sotto i 15 anni i tumori cutanei sono rarissimi).