Proteste e tensioni nella zona rossa: esercito in strada a Mondragone

…la rabbia dei mondragonesi …guardate cosa stanno distribuendo come alimenti…Sindaco faresti mangiare questo ai tuoi figli e parenti? DIMETTITI !!!

Pubblicato da Ciro Guerriero su Sabato 27 giugno 2020

MONDRAGONE –  Alta tensione ai palazzi ex Cirio di Mondragone, in provincia di Caserta, dove è in vigore la zona rossa decretata dalla Regione dopo l’emersione di un focolaio da Covid-19 che riguarda soprattutto cittadini bulgari, residenti in gran parte nel degradato complesso formato da cinque palazzi; 30 i casi positivi, tutti bulgari con un solo italiano.

I bulgari, non sembrano tranquillizzati dalla distribuzione di generi alimentari da parte della Protezione civile, da come si evince dal video,  ma al momento, restano affacciati ai balconi delle palazzine ex-Cirio.

 I residenti, tutti con mascherina, anche in strada, mostrano qualche sintomo di insofferenza per le tv, che sono nella zona rossa , in attesa anche dell’arrivo di Salvini  che ha dichiarato: «Il clan De Luca è completamente fuori controllo: un consigliere regionale di sinistra insulta e mi dice di non andare a Mondragone perché creerei un danno all’economia. A De Luca e al suo clan lascio le battutine sul lanciafiamme: peccato che a Mondragone si sia spento», accusa dopo un video di un consigliere regionale della lista De Luca-Centro Democratico. «Lo vada a spiegare ai pizzaioli, che per colpa di De Luca non hanno fatto asporto per mesi, o ai commercianti lasciati soli dal governo Pd-M5Scome quelli di San Gregorio Armeno. Lunedì sarò in Campania per parlare di lavoro, futuro, sicurezza, liste pulite, sanità e rifiuti da smaltire»

Intanto le forze dell’ordine, integrate dai baschi verdi della Guardia di Finanza e da agenti del reparto mobile della polizia, hanno stretto il cordone della zona rossa, uno spazio limitato a cinque palazzoni.

 L’ex sindaco Giovanni Schiappa : «La chiusura degli uffici, in un momento come questo è il segno della chiusura ai problemi di questa amministrazione, che deve rispondere insieme alla Regione, di questa emergenza. Il 7 aprile avevo chiesto al sindaco tamponi per l’intera comunità bulgara. La richiesta è stata ignorata ».

Questo è il “pacco” giornaliero che viene portato ai “palazzi Cirio”, si legge in un post su fb.