Caserta: Piano Urbanistico Comunale – Manca poco solo 6 mesi

Mancano poco più di sei mesi all’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale. Caserta: Piano Urbanistico Comunale – Manca poco solo 6 mesi Il PUC nasce dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio piano regolatore generale, aggiornato e ridefinito nel nuovo strumento dalle legislazioni regionali, in quanto in alcuni comuni d’Italia non rispecchia più le precedenti…

Mancano poco più di sei mesi all’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale. Caserta: Piano Urbanistico Comunale – Manca poco solo 6 mesi

Il PUC nasce dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio piano regolatore generale, aggiornato e ridefinito nel nuovo strumento dalle legislazioni regionali, in quanto in alcuni comuni d’Italia non rispecchia più le precedenti esigenze di coordinamento del territorio.

Il  PUC è redatto da tecnici specializzati in [pianificazione urbanistica] (urbanisti e pianificatori e/o architetti e ingegneri specializzati e laureati in scienze ambientali) con l’aiuto di geologi e di avvocati. La competenza nella scelta di tali professionisti spetta ai comuni in base alle linee guida date dalla normativa nazionale e regionale.

Ogni cittadino o tecnico del comune di appartenenza può presentare al protocollo oppure agli sportelli del SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive una propria osservazione su norme del PUC in cui ha la possibilità di fare specifiche richieste o chiedere modifiche su tale normativa che secondo lui lede i suoi diritti. Il comune, motivandolo al consiglio comunale può accettare le richieste o respingerle; esso non è vincolato a soddisfarle. Le osservazioni al PUC si possono inoltrare prima dell’approvazione di tale strumento urbanistico.

Quante chiacchiere  fatte sull’argomento, noi abbiamo visto e sentito politici locali,esibirsi più volte sulle aree verdi negate, sul Macrico, sulle zone sociali, sullo sviluppo sostenibile, sulla viabilità alternativa. Si era favorevoli al Parco Urbano dei Colli Tifatini poi la maggioranza dell’allora Sindaco Del Gaudio bocciò la proposta di istituzione che fu lanciata dal consigliere Luigi Cobianchi e sostenuta da tutta l’opposizione….roba vecchia direte…Andiamo avanti direbbe l’attuale Sindaco.

A giudicare dalla mappa in nostro possesso, tutto sarà soggetto a riqualificazione urbanistica.

Dunque, questo è il vero pericolo, (motivo per cui occhi ben aperti, e chiappe strette) andrà a finire che potremmo ritrovarci con le case addossate fin sotto il muro della Reggia, come già avviene su via Tescione e corso Giannone.

Ipotizzare o auspicare che attorno al Policlinico rimangano le campagne e il verde è una pura utopia. L’area attorno al Policlinico abbiamo già visto che affare è stato fatto con gli espropri per la strada di connessione alla stazione metropolitana Caserta Est, tra proprietari e coloni. Se il  Puc sarà approvato così com’è, c’è da immaginare che sorgerà, attorno al Policlinico una nuova città dormitorio (Caserta 2).

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Cominciamo a parlarne chiaramente, si tirino fuori le idee su come e con quali restrizioni si potrà edificare Caserta 2

Per l’approvazione del PUC vista la delibera del consiglio regionale del 19/07/2016 è stata concessa una proroga di 12 mesi, ma ne mancano solo 6! Riusciranno i nostri eroi dei diversi comuni ad approvare questo  importante strumento visti e considerati i tempi tecnici necessari per l’approvazione?

 

 

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