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Reggia, scippo a una 72enne davanti all’ingresso: la sicurezza non può essere un optional

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Una mattina come tante, davanti alla Reggia di Caserta. O almeno così avrebbe dovuto essere.

Sono circa le 9.30 quando una 72enne casertana, tranquillamente seduta su uno dei blocchi di marmo davanti al varco di ingresso di corso Giannone, viene avvicinata e scippata della collanina d’oro che porta al collo, con tanto di crocifisso.

Un attimo. Un gesto fulmineo. Poi la fuga.

A impossessarsi della collanina sarebbe stato un 23enne tunisino, già noto alle forze dell’ordine. Ma questa volta il copione non è andato come probabilmente aveva immaginato.

I presenti hanno immediatamente dato l’allarme e sul posto sono arrivate le pattuglie della Polizia. Squadra Mobile e Volanti della Questura di Caserta hanno avviato una vera e propria caccia all’uomo, cinturando la zona tra corso Giannone, il quartiere circostante e parte del Parco Gabriella.

Il giovane, con una maglia rossa, ha tentato di far perdere le proprie tracce passando attraverso i cortili dei condomini. Ma gli agenti lo hanno seguito nei suoi spostamenti fino a raggiungerlo e bloccarlo in via Mantegna.

Poco distante è stata trovata anche una bicicletta che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stata utilizzata per la fuga.

La collanina è stata recuperata e restituita alla proprietaria. La donna, profondamente scossa, è stata soccorsa dal 118 e successivamente trasportata per gli accertamenti del caso.

Il 23enne è stato arrestato, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Santa Maria Capua Vetere, con l’ipotesi di reato di rapina e condotto in carcere.

Una domanda, però, resta

Il finale, questa volta, è quello che tutti vorrebbero vedere: intervento rapido, inseguimento, arresto e refurtiva restituita.

Ma non possiamo raccontare soltanto il lieto fine.

Perché una donna di 72 anni dovrebbe poter stare seduta davanti alla Reggia, uno dei luoghi simbolo di Caserta, senza doversi guardare continuamente intorno?

La sicurezza non è una statistica. È la libertà di una persona anziana di vivere la propria città senza paura.

E quando un episodio del genere accade proprio davanti a uno dei principali ingressi della Reggia, nel cuore della città e in piena mattinata, il problema non può essere liquidato con l’arresto del responsabile.

La Polizia ha fatto il suo dovere. Adesso tocca alla politica fare il proprio.

Perché Caserta non ha bisogno soltanto di essere raccontata come città turistica.

Ha bisogno di essere una città sicura per chi la vive.

 
   
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