Romano: un’Anagrafe vegetale in ogni Comune della nostra Provincia

Comunicato Stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), ha dichiarato Gianni Pagliaro dell’AMBC, ha lanciato l’Anno Internazionale della Salute delle Piante (IYPH) per il 2020, per aumentare la consapevolezza globale su come proteggere la salute delle piante, indispensabili per porre fine alla fame, ridurre la povertà, tutelare l’ambiente e dare impulso allo sviluppo economico.Le piante, ha sottolineato l’ambientalista e storico esponente dei Verdi della provincia di Caserta Giovanni  Romano, impegnato attualmente con EUROPA VERDE CAMPANIA, costituiscono l’80% del cibo che mangiamo e producono il 98% dell’ossigeno che respiriamo. Le piante costituiscono la base della vita sulla Terra e sono il pilastro più importante della nutrizione umana. Eppure, continuiamo a non rendercene conto, a non fare nulla per proteggere le piante e per aumentare il patrimonio arboreo delle nostre città, a non ricordarci che noi <non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli>. Faccio un appello a tutti i 104 Comuni della provincia di Caserta, ha continuato GIOVANNI ROMANO di EUROPA VERDE CAMPANIA,affinché anche per onorare questo Anno Internazionale e tutto il Decennio di Azione per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibiledestinino più risorse per il verde urbano, per la salute delle piante e per aumentare significativamente il patrimonio arboreo e istituiscano, soprattutto,  a fianco dell’Anagrafe della popolazione, l’ANAGRAFE VEGETALE COMUNALE. LaLegge n. 10 del 14 gennaio 2013, che modifica la precedente Legge Cossiga-Andreotti n. 113 del 29 gennaio 1992, ricordaGIOVANNI ROMANO, ha confermato l’obbligo di mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato o adottato (cioè per ogni iscrizione all’Anagrafe Comunale): a partire dal 16 febbraio 2013 ciascun Comune sopra i 15.000 abitanti deve così provvedere ad individuare un’area sul proprio territorio comunale da destinare a nuova piccola forestazione urbana, con posa di piante autoctone. La norma prevede che la messa a dimora forestale deve avvenire, ha precisato ROMANO, entro sei mesi dall’iscrizione all’anagrafe. Per ogni nato, iscritto all’Anagrafe della popolazione, deve per legge essere piantato un albero, che potrà essere associato e dato simbolicamente in consegna alla famiglia e al neonato o adottato. Un albero che sarà registrato è questa la mia propostaall’Anagrafe vegetalecomunale. Prima la famiglia e poi lo stesso ragazzo potranno seguire e curare l’albero piantato contemporaneamente alla sua nascita (o adozione) durante la sua crescita e per tutta la sua vita. Ne sarà il custode e il responsabile. Il suo albero potrà avere la propria pagina online, dove nel tempo racconterà ciò che contribuirà a realizzare per la vita del suo albero. Sono anni che questa legge non viene applicata nei nostri comuni, che –sulla base di essaavrebbero dovuto mettere a dimora decine e decine di migliaia di alberi e purtroppo non lo hanno fatto,privando le città della provincia di Caserta di un patrimonio arboreo significativo. Mi appello a tutti i comuni (anche a quelli al di sotto dei 15mila abitanti) e a tutte le scuole della provincia, ha continuato GIOVANNI ROMANO di EUROPA VERDE CAMPANIA, affinché presentino in questi giorni la richiesta per poter avere piante da mettere in autunno a dimora http://www.agricoltura.regione.campania.it/foreste/vivai_distribuzione.htm, individuando per tempo le aree comunali che daranno vita ai Boschi Urbani del Futuro, quali luoghi ove piantare gli alberi per ogni neonato o adottato (le scuole potrebbero invece piantare alberi nei loro orti scolastici, gli <Orti in condotta>). Non tanto quale obbligo ma come una grande opportunità per fare della nostra terra, la Terra del Sole e delle Piante, della Cura e della Vita, che si contrappone a quella dei fuochi e degli inquinamenti, del cemento e del consumo forsennato di suolo. La Regione potrebbe intervenire, ha sottolineato GIOVANNI ROMANO, con incentivi e supporti in modo da non lasciare soli i Comuni in questa semplice e straordinaria iniziativa. Mi impegno a far sì che EUROPA VERDE CAMPANIA si adoperi affinchè la <nuova Regione>, ha concluso ROMANO, possa strutturare la mia proposta di ANAGRAFE VEGETALE per farla diventare ordinaria amministrazione. <Piantare un albero è, in primo luogo, un invito a continuare a lottare contro fenomeni come la deforestazione e la desertificazione. (…) A sua volta, piantare un albero ci provoca a continuare ad avere fiducia, a sperare e soprattutto ad impegnarci concretamente per trasformare tutte le situazioni di ingiustizia e di degrado che oggi soffriamo>. Accogliamo l’appello di PAPA FRANCESCO e impegnamoci a piantare alberi che ci aiuteranno ad assorbire CO2, a proteggere il suolo e la biodiversità e a salvaguardare la vita.”