SGB in presidio davanti alla ASL di Caserta

CASERTA  – Le comunicazioni istituzionali contrastanti sulla possibile sospensione della gara ponte dell’ASL di Caserta, della durata di soli 6 mesi, evidenziano che ci troviamo di fronte ad uno scontro tra le istituzioni regionali in ordine allo svolgimento macchinoso e più volte interrotto, avviato nell’agosto 2019, della gara d’appalto per le pulizie e sanificazione degli ospedali di Caserta e provincia.

SGB, che è stata la prima a rendere evidente le ambiguità di una gara che riporta nell’attuale capitolato le forzature fatte nella gestione precedente, non intende soprassedere e ribadisce che in attesa del bando gestito al livello nazionale dalla Consip, rimangono in essere tutte le incertezze sui dati tecnici della gara ponte in questione che abbiamo riportato al direttore amministrativo della ASL Dott. Amedeo Blasotti durante il nostro incontro , nel quale lo stesso si era impegnato a svolgere personalmente verifica.
Riteniamo grave la situazione che si verrebbe a creare, mantenendo valida la gara in essere, di un
eventuale ‘sanatoria’ della lista delle persone che, come ribadito più volte non corrisponde a quella dei lavoratori storici del servizio, contenendo personale, per ora assunto a tempo determinato, con
procedure quantomeno illegittime. Infatti sono proprio tali assunzioni illegittime che hanno determinato dal 2015 (inizio appalto) il decurtamento della metà delle ore contrattuali ai lavoratori storici, che attualmente lavorano a 2 ore al giorno.

Non contrastare a tutti i livelli, sia istituzionali che sindacali , tali operazioni indegne rivendicandole
pubblicamente, supera l’immaginabile , rappresentandoci così un quadro di accettazione e promozione dell’illegalità a favore degli interessi padronali.
Rimane sul tavolo il fatto che la base d’asta per i 6 mesi previsti dal bando è insufficiente, che i
lavoratori storici hanno da anni contratti ai limiti della sopravvivenza e che difficilmente l’espletamento di questo gara ponte cosi come è stato formulata e riformulata più volte sarà quella che garantirà il buon lavoro.

Come SGB ribadiamo inoltre la particolare criticità in cui lavorano i dipendenti in riferimento ai rifiuti speciali ospedalieri, ulteriore denuncia di cui i lavoratori si stanno facendo carico con gran coraggio, nonostante le intimidazioni.

Una denuncia che va a toccare un sistema di smaltimento, che non solo lì costringe a lavorare senza alcuna preparazione specifica e senza alcun ausilio a garanzia della propria
salute e della propria sicurezza, ma per il quale non vi è alcuna garanzia di legalità nel controllo della raccolta, della tracciabilità e quindi dello smaltimento e che ha visto pochi giorni fa intervenire l’ASL con la chiusura dell’inadeguato deposito rifiuti speciali.
Per ribadire tutto questo venerdì 14 febbraio a partire dalle 11.00 saremo in presidio davanti alla
ASL di Caserta in via Unità d’italia, chiedendo con forza un nuovo incontro con i responsabili.