Si chiama eyeballing, la nuova frontiera del degrado sociale

Sembrerebbe essere diventata una moda sempre più radicata tra i giovanissimi che, forse già stanchi del tradizionale modo di bere alcolici, hanno iniziato a versarsi la vodka direttamente negli occhi. Pupille dilatate e il superalcolico che arriva nell’occhio e brucia tutto, la vita e la vista.

Questa perversione, questo metodo “2.0” di sballarsi, diventa sempre più radicato tra i giovanissimi che iniziano a sperimentare l’eyeballing già a 14 anni.

La macabra pratica arriva direttamente dai campus inglesi e francesi e ha raggiunto l’Italia grazie ai social media, e in particolare si ‘prova’ anche tra i nostri giovanissimi.

Al Monumento, in pieno centro storico, cumula di ragazzi in particolare nei weekend; centinaia di giovani che ammazzano il tempo bevendo, fumando e versandosi vodka negli occhi: non è difficile, infatti, imbattersi in soggetti che sperimentano questa tecnica vicino le cancellate del Macrico(retrostante al Monumento).

Alcuni residenti non tacciono,  hanno più volte allertato le forze dell’ordine per metterle al corrente del dramma legato alla movida in città.

Per gli esperti non ci sono dubbi: si tratta di una pratica gravissima e distruttiva, perché il superalcolico che raggiunge la retina e la pupilla devasta letteralmente l’occhio, inoltre, secondo uno studio promosso dal Ministero della Gioventù dall’Istituto Superiore di sanità e dalla fondazione Ania, il 44% dei giovani in Italia che esce la sera ha un tasso alcolico superiore alla soglia consentita.

Sarà anche per questo che, in una piazza ancora piena di gente alle 3 di notte come lo è Piazza Gramsci, all’ombra della Reggia, o in Via Vico, dove  rotolano solo bottigliette vuote.

Il gioco perverso è semplice e micidiale. Si fa aderire all’occhio l’imboccatura della bottiglia piena di superalcolico o il bordo del bicchiere colmo, per poi versare la vodka direttamente nel bulbo. L’effetto è immediato, dal momento che l’alcol filtra attraverso le mucose ed entra nel flusso sanguigno.