Taverna del Re, il sopralluogo di CasertaKestè:’ In questa commedia dell’assurdo fanno tutti una pessima figura’.

Angelo Ferrillo "Lo scenario è sempre più terribile e nessuno muove un dito, mentre si continuano a celebrare funerali".

LA TERRA DEI FUOCHI KEST'è …dove nessuno vuole entrare…

Pubblicato da Ciro Guerriero su Venerdì 7 febbraio 2020

 

Per constatare gli effetti dell’ultimo incendio consumatosi nella notte tra giovedi 13 nei pressi del sito nella discarica di Taverna del Re, a Giugliano, una delegazione di CasertaKestè  con Angelo Ferrillo (Terra dei Fuochi) hanno compiuto oggi un sopralluogo.

L’incendio verificatosi nella notte è solo l’ultimo di una lunga sequenza che da tempo avvelena l’area , diffondendo nell’aria esalazioni e fumi insopportabili per i cittadini che vivono in zona.

Le colonne di fumo erano visibili  anche nella tarda mattinata di venerdi.

Lungo la strada sono presenti numerosi cumuli di rifiuti di tutti i generi, in questo momento il sito di stoccaggio di taverna del re tra Giugliano e Villa Literno, dove sono stoccate da oltre venti anni milioni di ecoballe di rifiuti  è facilmente penetrabile in quanto la sua protezione è notevolmente diminuita.

Gli attivisti dell’associazione ‘Terra dei fuochi’ di Ferrillo con Kest’è lanciano l’allarme in quanto chiunque potrebbe entrare nel sito e appiccare le fiamme alle montagne di rifiuti.

Ciro Guerriero: “Se lo Stato non riesce a prevenire l’incendio nei siti “controllati” come possiamo pensare che si possano prevenire i roghi delle discariche abusive?

Un balletto di responsabilità assurdo sulla pelle dei  cittadini che dà solo forza a chi vuole il male di questa terra.

 Angelo Ferrillo : “Qualcuno in Procura sta ascoltando il grido di dolore che arriva da un territorio dilaniato da un’emergenza che dura da oltre 20 anni e apre indagini che a prescindere dal loro esisto giudiziario, già adesso conclamano il fallimento politico di Comune e Regione”, conclude Ferrillo.

In questa commedia dell’assurdo fanno tutti una pessima figura.

Il Governo e soprattuto il Ministro Costa che ancora una volta, come fatto per Taverna del Re, si lava le mani e scarica tutti i compiti sulla Regione. De Luca e i suoi che invece di aspettare l’ultimo giorno potevano sollevare la questione per tempo chiedendo un tavolo a Roma per discutere di cosa e come farlo. In ultimo (e ci dispiace davvero dirlo) ma in tutta questa vicenda è palese l’inutilità di avere dei parlamentari a Roma che parlano di tutto tranne di quello che interessa veramente ai cittadini.

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