Volalto – Si avvicina il 15 gennaio, Turco chiama … ma Marino risponde?

La Volalto già è fallita una volta, ma niente niente è già pronto il bis?

Caserta – Un comunicato stampa che sa di provocazione, quello prodotto dall’ufficio stampa della società sportiva Volalto, che ovviamente parla a nome di Nicola Turco patron della squadra di volley femminile casertana. Il presidente della compagine di Terra di lavoro, rimette la squadra nelle mani del sindaco Carlo Marino, che ha già dimostrato una straordinaria vicinanza alla società casertana, affidandogli addirittura in esclusiva quel palazzetto che era una volta d’appannaggio della fondazione Quattro Stelle onlus. “Ci sono tanti imprenditori bravi in questa città; chi ha la forza e le capacità si faccia avanti e parli con il primo cittadino. Il 15 Gennaio o la Volalto scende in campo o scompare.” quale è il reale significato dell’affermazione di Turco? Non comprendiamo se ci troviamo di fronte ad uno straziante appello, ad un’altra sfida o ad una ulteriore richiesta? Ma poi perché questa improvvisa rinuncia a portare avanti una squadra che comunque ha dato enormi soddisfazioni agli appassionati del volley femminile, eppure ricordiamo ancora i roboanti annunci e le trionfanti conferenze stampa che annunciavano un campionato di serie A all’altezza delle migliori squadre italiane. La Volalto 2.0 si è sempre presentata come una società solida, capace di affrontare le spese di un campionato di serie A, e di sostenere i costi di atlete e dello staff tecnico, e questa improvvisa debacle ha sorpreso un po’ tutti. In effetti, la nuova società nasce dalle ceneri della precedente Volalto, associazione già dichiarata fallita nel settembre 2019, si tratta perciò di una nuova realtà, nata sotto diversi auspici e con ambiziosi progetti. Ma la gestione di una società sportiva non è semplice, in special modo al sud, e forse il presidente Turco ha sottovalutato l’impegno finanziario che c’è dietro ad un campionato nella massima serie. Adesso, però, non può ricorrere allo “stratagemma” della vittima, quando fino a ieri presuntuosamente e con malcelata tracotanza si “autoincenziava” come salvatore dello sport casertano, anche perché Caserta è piena di realtà sportive, che vanno avanti ognuna con le proprie difficoltà e senza avere corsie preferenziali che sboccano direttamente nella stanza del sindaco Marino. Ma si sa, Caserta va avanti a due pesi e a due misure, e nel chiuso delle stanze di Palazzo Castropignano, anche questa volta, ne verranno a capo per la gioia del signor Turco.