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L’aspirante Sindaco Guerriero: Ecco la verità che nessuno dice.

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Il Comune di Caserta è arrivato alla situazione finanziaria attuale dopo oltre vent’anni di squilibri di bilancio, debiti accumulati e gestione difficile dei conti pubblici. La crisi non nasce in un solo mandato amministrativo ma è il risultato di problemi strutturali.

1. Debiti accumulati negli anni

Per molto tempo il Comune ha speso più di quanto incassava, accumulando:

  • debiti verso fornitori

  • mutui e anticipazioni di cassa

  • contenziosi legali milionari

Molti debiti non venivano pagati subito e diventavano debiti fuori bilancio, cioè somme riconosciute dopo sentenze o verifiche contabili.

2. Bassa capacità di riscossione

Uno dei problemi più gravi è sempre stata la riscossione delle tasse comunali.
In particolare:

  • Tari (rifiuti)

  • Imu e tributi locali

  • multe e canoni

Una parte consistente non veniva riscossa, creando un buco nelle entrate previste nei bilanci.

3. Spesa rigida molto alta

Caserta ha per anni sostenuto spese difficili da ridurre, tra cui:

  • personale comunale

  • servizi pubblici essenziali

  • gestione dei rifiuti

  • debiti pregressi

Quando le entrate non bastano, queste spese mettono subito in crisi il bilancio.

4. Il primo dissesto (2011)

Nel 2011 il Comune dichiarò dissesto finanziario.
Questo significa che l’ente non era più in grado di pagare i debiti.

Arrivò quindi l’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL) che ha gestito per anni la massa debitoria accumulata.

5. Il secondo dissesto (2018)

Nonostante il primo risanamento, nel 2018 il Comune è finito di nuovo in dissesto.
Le cause principali furono:

  • nuovi debiti riconosciuti

  • problemi nei bilanci

  • squilibri tra entrate e spese.

6. Il problema strutturale

Il vero nodo di Caserta è che ha:

  • molti debiti storici

  • entrate limitate rispetto ad altre città simili

  • grande difficoltà nel recupero dei crediti.

Per questo ogni anno il bilancio resta molto fragile e nel dibattito politico torna spesso lo spettro di un terzo dissesto.

Un dato simbolico: negli ultimi anni il debito complessivo (tra vecchio dissesto, contenziosi e mutui) è stato stimato in centinaia di milioni di euro, un peso enorme per un comune di circa 75 mila abitanti.

In pratica Caserta vive dalla nascita come l’aspirante sindaco Guerriero sa benissimo che ci troviamo in una situazione finanziaria strutturalmente debole,  basta poco (una sentenza, minori entrate o nuove spese) per far tornare il rischio dissesto.

 Casertani  sappiatelo  la nostra città è uno dei comuni con i conti più complicati d’Italia chi dice il contrario mente.

 
   
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