Nicola Belardo, 36 anni, già consigliere comunale di opposizione per due mandati, è ufficialmente candidato alla carica di sindaco di Capodrise. La sua candidatura nasce con l’obiettivo di costruire un progetto politico capace di segnare una discontinuità rispetto agli ultimi anni amministrativi e di offrire alla città una guida stabile e credibile.
Belardo guiderà una squadra che, nelle sue intenzioni, rappresenta il punto di incontro tra una nuova classe dirigente e l’esperienza di amministratori che conoscono a fondo le dinamiche del territorio. Un progetto che punta a superare logiche di schieramento improvvisate per mettere al centro una visione chiara del futuro di Capodrise.
«Capodrise ha bisogno di qualcosa di diverso, non delle solite “accozzaglie”, ma di un progetto serio con una visione chiara del paese – ha dichiarato Belardo –. Servono risposte concrete alle emergenze di oggi, non utopici libri dei sogni destinati a restare tali».
Il candidato sindaco ha poi ringraziato il gruppo che ha scelto di condividere con lui questa sfida politica: «Ringrazio tutti gli amici che hanno raccolto questa sfida e che sono al mio fianco in questo grande sogno: dare finalmente a Capodrise stabilità e un governo che sappia essere l’interfaccia reale dei cittadini e non solo quella di un gruppo ristretto di persone».
Nelle prossime ore Belardo presenterà ufficialmente simbolo e squadra nel corso di un’iniziativa pubblica che segnerà l’avvio della campagna elettorale.
Ad accompagnare l’annuncio anche un messaggio rivolto direttamente alla cittadinanza, pubblicato sui social con il titolo “Il coraggio di cambiare”: «Cari concittadini, dopo le varie vicissitudini che si sono susseguite negli ultimi cinque anni, siamo chiamati ancora una volta a scegliere il futuro della nostra città. In questi anni, dai banchi del consiglio comunale e per due mandati di sana opposizione, ho lavorato con rispetto e senso di responsabilità, sempre con un solo obiettivo: il bene della nostra comunità».
La candidatura di Belardo punta ora a trasformare quell’esperienza di opposizione in una proposta di governo per Capodrise.














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