Newsletter

Resta aggiornato su tutte le ultime news, gli eventi e le attività di Caserta Kest'è

Ultimi articoli

CASERTA, NEL CENTRODESTRA DIETRO I SORRISI DI FACCIATA VOLANO COLTELLI, VETI E CALCOLATRICI POLITICHE

Avatar Redazione
Home > Cronaca > CASERTA, NEL CENTRODESTRA DIETRO I SORRISI DI FACCIATA VOLANO COLTELLI, VETI E CALCOLATRICI POLITICHE

TUTTI VOGLIONO COMANDARE, MA INTANTO IL RISCHIO È CONSEGNARE LA CITTÀ SU UN PIATTO D’ARGENTO ALLA SINISTRA

A Caserta il centrodestra sembra un condominio in guerra permanente: riunioni infinite, veti incrociati, aspiranti candidati ovunque e una certezza che serpeggia sempre di più tra militanti e pezzi di coalizione — così si perde.

Perché mentre i “professionisti del tavolo politico” discutono di equilibri, quote e candidature cucite nei retrobottega, la città guarda altrove. E il nome che continua a circolare, piaccia o no ai ras di partito, è sempre lo stesso: Ciro Guerriero.

L’adesione a Futuro Nazionale del generale Vannacci, ha acceso definitivamente la miccia. (Domenica 17 in Piazza Pitesti)

Per molti dentro il centrodestra casertano è stato il segnale che Guerriero non intende fare la comparsa né aspettare le benedizioni dei soliti capibastone. Anzi. L’operazione punta chiaramente a costruire un contenitore capace di parlare a quell’elettorato che ormai non ne può più delle guerre intestine, delle candidature telecomandate e delle coalizioni assemblate all’ultimo secondo come un mercatino dell’usato politico.

Ed è qui che i sorrisi scompaiono e scatta il panico.

Perché il vero problema del centrodestra casertano non è la mancanza di nomi. È l’eccesso di ego. Troppe correnti, troppi generali senza esercito, troppi leader autoproclamati convinti di spostare voti che spesso esistono solo nei comunicati stampa.

Nel frattempo la città resta paralizzata e la coalizione rischia di arrivare alle elezioni stanca ancora prima di cominciare la campagna elettorale.

Il Dott.Ciro Guerriero invece sta giocando una partita diversa: territorio, presenza continua, attacchi diretti al vecchio sistema politico cittadino e una parola chiave che inquieta parecchio i palazzi — civismo.

Perché il civismo vero, quando funziona, manda in tilt i partiti. Soprattutto quelli abituati a controllare tutto attraverso accordi, fedeltà e pacchetti di tessere.

L’ingresso in Futuro Nazionale rafforza ulteriormente questa linea: un contenitore identitario e sovranista che punta a raccogliere delusi, moderati e pezzi di elettorato orfani di un centrodestra credibile.

E infatti dietro le quinte cresce il nervosismo.

Perché molti sanno benissimo che una candidatura forte di Ciro Guerriero rischia di sparigliare davvero il gioco e soprattutto di rompere certi equilibri consolidati che per anni hanno trasformato il centrodestra casertano in una guerra tra correnti più che in una proposta politica.

La verità che nessuno dice apertamente è semplice: a Caserta il centrodestra può perdere non perché manchino i voti, ma perché abbondano i personalismi.

E mentre i tavoli continuano a produrre fumo, Guerriero continua a fare campagna sul territorio e entra accolto nelle case di tutti .

Per questo in molti iniziano a sussurrarlo sottovoce: forse il problema non è candidare Ciro Guerriero.

Il problema vero, stavolta, potrebbe essere lasciarlo fuori.

 
   
Avatar Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caserta Kest’è

Caserta Kest’è

Giornale online con tematiche di politica, attualità e sport di Caserta e provincia

Cerca
Categorie