NAPOLI – Ritardi burocratici nei rinnovi del porto d’armi e dei decreti prefettizi stanno mettendo in difficoltà numerose Guardie Particolari Giurate operanti nell’area di Napoli. A lanciare l’allarme è l’aspirante consigliere comunale Giuseppe Alviti, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate (ANGPG), che ha rivolto un appello al prefetto di Napoli, Michele Di Bari, affinché si intervenga per sbloccare una situazione che rischia di avere pesanti ripercussioni occupazionali.
Secondo quanto denunciato da Alviti, diversi operatori della vigilanza privata sarebbero attualmente fermi dal lavoro e senza stipendio a causa dei ritardi nel rilascio o nel rinnovo delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento del servizio armato.
La normativa prevede che le pratiche amministrative debbano essere concluse entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza, ma nella realtà – sottolinea l’associazione – i tempi sarebbero spesso molto più lunghi, generando stalli burocratici che impediscono alle guardie giurate di operare regolarmente.
Senza il rinnovo del porto d’armi e del decreto prefettizio, infatti, una guardia giurata non può legalmente portare l’arma di servizio, condizione che rende impossibile lo svolgimento della maggior parte delle mansioni operative nel settore della vigilanza privata.
Per evitare disagi è previsto che le domande di rinnovo vengano presentate almeno 90 giorni prima della scadenza, sia per il decreto prefettizio sia per il porto di pistola. Tuttavia, anche quando le istanze vengono presentate nei tempi previsti, i ritardi amministrativi possono determinare blocchi lavorativi prolungati, con conseguenze economiche dirette per i lavoratori.
In alcuni casi, ricorda Alviti, si è arrivati anche a ricorsi legali e richieste di risarcimento danni per le perdite subite a causa dell’inefficienza amministrativa.
Da qui l’appello al prefetto Michele Di Bari, affinché venga prestata particolare attenzione a quella che il presidente dell’ANGPG definisce “una problematica ormai cronica nel settore della vigilanza privata”, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e garantire tempi certi nelle procedure amministrative.














Lascia un commento