“EBBAST’ …s’addafa !!!”. MA DOPO ANNI RESTANO SOLO TAVOLI, SIGLE E PROMESSE .
CASERTA – «Lo stadio si deve fare». La frase è semplice, diretta, perfino condivisibile. Il problema è che a Caserta, da anni, tutti dicono che il nuovo Pinto si deve fare. Quello che continua a non vedersi è lo stadio.
L’aspirante candidato sindaco Ciro Guerriero torna sulla vicenda dopo gli ultimi sviluppi emersi dal tavolo tecnico convocato per verificare lo stato dell’iter. E dalle parole utilizzate emerge una realtà meno rassicurante di quella raccontata finora: criticità procedurali, questioni amministrative ancora aperte e la necessità di ricorrere addirittura a un Collegio Consultivo Tecnico, organismo previsto per affrontare opere particolarmente complesse.
Tradotto dal burocratese: il percorso è ancora pieno di ostacoli. questa è la verità !!!
Per mesi si è parlato del nuovo Pinto come di un progetto ormai lanciato verso il traguardo. Poi, improvvisamente, sono emerse difficoltà che richiedono nuovi approfondimenti, nuovi passaggi e nuovi organismi di supporto. Una storia che a Caserta suona tristemente familiare.
Guerriero il cittadino-sindaco, rivendica il lavoro di informazione svolto sulla vicenda e sostiene che il tema non riguardi più soltanto il calcio o le infrastrutture sportive. Ed è difficile dargli torto. Il nuovo stadio è diventato il simbolo di una domanda più ampia: la città è davvero in grado di portare a compimento i grandi progetti che annuncia?
Nel mirino finiscono anche coloro che, secondo l’esponente politico, si risveglierebbero soltanto in prossimità delle elezioni. Una critica che investe parte della rappresentanza istituzionale e parlamentare del territorio, accusata di intervenire sulla questione più con dichiarazioni e rassicurazioni che con risultati concreti.
Il punto centrale, però, resta un altro. Se oggi si parla di criticità tali da richiedere strumenti straordinari di mediazione tecnica, significa che qualcuno deve spiegare ai cittadini cosa non ha funzionato finora. Perché tra annunci, rendering e conferenze stampa, il rischio è che il nuovo Pinto continui a vivere soprattutto sulla carta.
E mentre la tifoseria aspetta da anni una struttura moderna e adeguata alla storia calcistica della città, il dibattito politico sembra oscillare tra ottimismo di facciata e ammissioni tardive delle difficoltà.
«ebbast’ …s’addafà !!!», dice Guerriero.
Vero.
Ma dopo anni di promesse, la domanda sua e dei casertani è diventata un’altra: quando? E soprattutto, perché non è stato ancora fatto?














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