Per settimane televisioni, giornali, talk show e commentatori hanno discusso ogni riga del suo libro, regalando a un autore pressoché sconosciuto una campagna pubblicitaria che nessun editore avrebbe potuto permettersi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: da generale contestato a europarlamentare, fino a punto di riferimento di un’area politica in crescita.
La domanda resta inevitabile: senza quel bombardamento mediatico, Vannacci sarebbe diventato Vannacci? O sarebbe rimasto uno dei tanti autori destinati a occupare per qualche settimana gli scaffali delle librerie prima di essere dimenticato?
La storia insegna che spesso l’indignazione permanente è il miglior ufficio stampa possibile. Chi viene presentato ogni giorno come un pericolo finisce talvolta per apparire, agli occhi di una parte dell’opinione pubblica, come l’unico che sfida il sistema.
E così, nel tentativo di ridimensionarlo, gli hanno costruito attorno un palcoscenico nazionale. Con il risultato che oggi i suoi avversari si ritrovano a inseguire un fenomeno che hanno contribuito loro stessi a rendere enorme.
Naturalmente questa è un’interpretazione politica. Non si può affermare con certezza che la crescita di Vannacci dipenda solo dalla copertura mediatica: entrano in gioco anche il contesto politico, il consenso verso le sue idee, la crisi dei partiti tradizionali e le dinamiche elettorali.
A Caserta c’è un dato che inizia a circolare negli ambienti politici: mentre il marchio Lega sembra attraversare una fase meno brillante rispetto agli anni migliori, l’aspirante Sindaco Ciro Guerriero continua ad aumentare la propria visibilità pubblica.
Il punto è capire se questa crescita sia legata all’effetto Vannacci con l’apertura a Casertacentro del Comitato Costituente 989 o se rappresenti ormai un percorso autonomo. Per alcuni osservatori, Guerriero avrebbe intercettato un’area di consenso che va oltre le tradizionali appartenenze partitiche, costruendo una presenza costante sui temi cittadini. Per altri, invece, l’eventuale traino di Vannacci e di Futuro Nazionale potrebbe risultare determinante nelle future competizioni elettorali.
La vera prova arriverà quando si passerà dai post, dalle dichiarazioni e dalle polemiche ai voti. Perché in politica la percezione conta, ma alla fine contano soprattutto le urne.
Detto questo, senza sondaggi locali affidabili o risultati elettorali recenti, non si può affermare con certezza che la Lega stia scendendo o che Guerriero stia crescendo elettoralmente. Si può osservare che Guerriero è molto presente nel dibattito pubblico cittadino, ma il consenso reale si misura solo nelle elezioni.














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