Newsletter

Resta aggiornato su tutte le ultime news, gli eventi e le attività di Caserta Kest'è

Ultimi articoli

, ,

Housing sociale, ancora tavoli, atlanti e parole inglesi. Ma le famiglie dove abitano? Porfidia: “Serve concretezza, non convegni”

Avatar Redazione
Home > Cronaca > Housing sociale, ancora tavoli, atlanti e parole inglesi. Ma le famiglie dove abitano? Porfidia: “Serve concretezza, non convegni”

CASERTA –Dopo l’assemblea annualedell’associazione dei costruttori, tenutasi ieri, dedicata all’emergenzacasa e agli scenari dell’housing sociale interviene  sulla questione il Dott.Vincenzo Porfidia di Caserta Kestè , nonchè parte integrante del Comitato Costituente 989 di Futuro Nazionale: “Serve concretezza, non convegni”

A Caserta il rischio è sempre lo stesso: quando un problema diventa enorme, nasce immediatamente un tavolo. Quando diventa drammatico, arriva pure l’Atlante.

L’ultima fotografia arriva dall’Assemblea annuale di ANCE Caserta dove è stata presentata la ricerca sull’housing sociale: tra 35mila e 40mila famiglie casertane potrebbero rientrare nella cosiddetta “fascia grigia”, quella troppo ricca per accedere all’edilizia popolare e troppo povera per sostenere il mercato libero.

Numeri che fanno impressione.

Ma, secondo il dottor Vincenzo Porfidia del Comitato Costituente 989 di Futuro Nazionale e coordinatore cittadino di Caserta Kest’è, il problema è che alla crescita delle diagnosi non corrisponde ancora una terapia.

«Abbiamo ascoltato proposte, scenari, tavoli permanenti, monitoraggi e ricognizioni. Tutto utile. Ma intanto migliaia di famiglie continuano a non trovare casa o a rinunciare perché i costi sono diventati incompatibili con stipendi normali».

Porfidia punta il dito soprattutto su un’assenza.

«Possibile – osserva – che nei grandi ragionamenti sull’abitare manchino proprio quelli che ogni giorno vedono le persone entrare negli uffici e dire: non posso permettermelo? Gli agenti immobiliari sono il termometro reale del mercato e continuare a tenerli fuori significa progettare dall’alto senza ascoltare il territorio».

Nel mirino finisce il rischio che l’housing sociale diventi l’ennesima formula elegante per rinviare il problema.

Perché se davvero esistono fondi europei, risorse nazionali, PNRR e strumenti urbanistici disponibili, la domanda diventa inevitabile:

quanti alloggi nasceranno?

Dove?

Con quali tempi?

E soprattutto: a quale canone?

Per Futuro Nazionale il punto non è aprire un altro tavolo ma chiuderne qualcuno con risultati misurabili.

Meno render e più chiavi consegnate.

Perché la casa, a Caserta, non è più una politica di prospettiva.

È diventata un’emergenza del presente.

 
   
Avatar Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caserta Kest’è

Caserta Kest’è

Giornale online con tematiche di politica, attualità e sport di Caserta e provincia

Cerca
Categorie