Capannoni fatiscenti,c’è un concreto pericolo di crollo. Sequestrato centro sociale e sprar di Caserta.

Tutto accade dopo il primo segnale lanciato alcuni mesi fa da Salvini.

Caserta – La sede del centro sociale “ex canapaficio” e dello sprar di Caserta è stata sequestrata.

A stabilirlo sono stati i periti della Procura di Santa Maria Capua Vetere,che,in questa mattinata hanno ordinato il sequestro dei locali.

I capannoni sono fatiscenti e c’è un reale pericolo di crollo. Tutto dunque è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, diretti dal tenente colonnello Nicola Mirante e deriva dai controlli partiti in seguito alle perquisizioni e sequestri di atti del 6 febbraio scorso.

Lo sprar di Caserta ospita circa 200 migranti in 20 appartamenti. Tutto sarà sospeso,e i locali sono stati sequestrati su disposizione ei pm Alessandro Di Vico e Anna Ida Capone, della Procura di Maria Antonietta Troncone.

A lanciare il primo segnale fu il Ministro Dell’Interno e Vice Premier Matteo Salvini,che,nei mesi scorso parlò del centro sociale di Caserta definendolo abusivo e tra quelli da sgomberare.

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