Casertana 2 Rende O – Rossoblu che conquistano la prima vittoria in campionato

Triplice fischio al “Pinto” in una gara monocolore a favore della casertana che rischia solo sulla traversa di Libertazzi nella ripresa.

I padroni di casa, eccetto i primi minuti di studio, mettono subito la gara in discesa sul piano tecnico che per quanto riguarda il risulto.

Dopo il gol annullato a Castaldo con la palla non entrata del tutto, i falchetti trovano la via del vantaggio con Silva che di testa mette alle spalle di Borsellini su un assist da calcio piazzato dell’ex Rende Laaribi.

Nel finale di primo tempo sono sempre i padroni di casa a rendersi pericolosi con Longo che trova il gol ma viene fermato per posizione irregolare.

Il Rende però prova a fare la sua partita nella prima frazione senza riuscire a trovare la via per poter far male ai falchetti.

L’unico a rendersi pericoloso è stato Vivacqua che dalla destra prova a mettere una palla al centro ma nessun calciatore del Rende è così lesto da ribadire in rete.

Nella ripresa è sempre la Casertana che cerca il raddoppio a differenza degli ospiti che faticano a creare un gioco fluido ma si aggrappano al rigore negato a Vivacqua senza riuscire a creare occasioni nitide.

Il Rende – nel frattempo- reclama un calcio di rigore su Vivacqua spinto in area da Rainone ma l’arbitro non è dello stesso avviso con un polveriera che si alza nella panchina dei biancorossi.

Al 65’ è il solito Castaldo a trovare la via del raddoppio con una girata al volo di destro che beffa Borsellini e porta i falchetti sul 2-0.

Nel finale ci provano ancora i padroni di casa ma la Casertana riesce a blindare il risultato portando a casa la prima vittoria stagionale dopo il ko a Potenza ma relegando il Rende come fanalino di coda del gruppo C dopo due sconfitte.

Mister Ginestra in sala stampa: “Primo tempo abbiamo fatto bene. Potevamo fare qualche gol in più e chiuderla. Nella ripresa un po’ la stanchezza, un po’ la testa hanno inciso. E questo non deve accadere. Dobbiamo lavorare su questi difetti. Questo è un campionato dove fino al 96’ non sai se vinci. Ma sono contento perché abbiamo giocato al calcio e creato tanto. Questi ragazzi si meritavamo questa vittoria perché sono due mesi che lavoriamo tanto. Per quello che avevamo creato è stato un peccato soffrire in un certo frangente del match. Ma il Rende è una buona squadra. Questo deve essere un punto di partenza per noi. Potevamo fare qualche gol in più nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo dimostrato anche di saper soffrire. Abbiamo fatto bene anche dal punto di vista dell’intensità. Cosa che lo scorso anno non accadeva. Ma non dobbiamo pensare di essere guariti del tutto rispetto alla passata stagione.  Non basta una partita, bisogna continuare su questa scia. Anche i 5 minuti di Floro Flores sono stati di grande intensità. Non l’ho mai visto fare una scivolata come ha fatto appena entrato. Sta entrando piano piano nei meccanismi. E di questo passo il minutaggio aumenterà sempre più. Le sue qualità non si discutono”.

Quella di Caserta è una sconfitta che brucia e che il Rende non vuole accettare stando in silenzio. «Pretendiamo rispetto», tuona a fine gara il tecnico Angelo Andreoli riferendosi soprattutto al rigore non concesso per il contatto in area tra Vivacqua e Rainone che avrebbe potuto cambiare il destino della gara. Ed invece il Rende, di ritorno dalla Campania, si trova a dover fare i conti con la seconda sconfitta consecutiva in questo avvio di campionato.

L’ANALISI DI ANDREOLI

«Abbiamo affrontato una squadra di spessore e con grande qualità davanti e sapevamo del suo spessore. Ci’ nonostante – sottolinea – anche se è vero che nel primo tempo abbiamo un po’ sofferto su alcune situazioni sui calci piazzati, questa è la seconda volta che veniamo penalizzati. Così come domenica scorsa non ci è stato concesso un rigore nettissimo, anche oggi c’era un rigore su Vivacqua con il quale magari avremmo potuto pareggiare e forse tornare a casa con un risultato meritato».