Dal 1 giugno l’Agenzia delle Entrate riparte con gli accertamenti

Non ci sono buone notizie per i contribuenti italiani. A partire dal 31 maggio, data in cui scadrà la spospensiva che l’Agenzia delle Entrate si è auto imposta per rispettare il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 marzo, in cui si disponeva la chiusura delle attività economico – produttive, il fisco…

Non ci sono buone notizie per i contribuenti italiani. A partire dal 31 maggio, data in cui scadrà la spospensiva che l’Agenzia delle Entrate si è auto imposta per rispettare il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 marzo, in cui si disponeva la chiusura delle attività economico – produttive, il fisco ripartirà con la sua attività di accertamento, notifica degli atti e cartelle fiscali. A specificarlo è direttamente il direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, alle commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera. Ruffini ha detto: Si procederà a notificare 8,5 milioni e mezzo di atti nei confronti dei contribuenti”. L’amministrazione finanziaria ripartirà dunque a pieno ritmo, a meno di nuove proroghe, dal prossimo 1 giugno. Come se nulla fosse successo e soprattutto non tenendo conto del fatto che l’emergenza coronavirus ha profondamente scosso le potenzialità economiche di molti italiani.

É sempre Ruffini a sottolineare poi come l’Agenzia delle Entrate non abbia bisogno dei due anni supplementariche il Governo gli ha riconosciuto con il decreto Cura Italia, estendendo da 5 a 7 anni i termini di accertamento e prescrizione. Secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrate, infatti, si tratta di una norma inserita per andare incontro alle esigenze dei contribuenti, per diluire nel tempo controlli e accertamenti di eventuali situazioni di irregolarità. L’amministrazione finanziaria, però dichiara di non aver bisogno della proroga e riuscirà a completare il suo piano di lavoro entro la fine di questo anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *