Esercito Italiano aggredito da gang di migranti

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NAPOLI – Via Firenze, a due passi dalla stazione centrale, nel corso di un controllo effettuato dai militari dell’Esercito di pattuglia nell’ambito del programma Strade sicure, si è scatenata una maxi rissa con un gruppo di giovani extracomunitari.

Tutto ripreso dall’alto. Come in un film. Sembra una scena di guerra, invece siamo a Napoli dove un gruppo di extracomunitari ha opposto resistenza ai militari. Nel video si vede un uomo a terra (secondo alcuni testimoni una persona con problemi psichici o sotto l’effetto dell’alcol) e i militari che lo controllano  nell’ambito del programma Strade sicure, si è scatenata una maxi rissa con un gruppo di giovani extracomunitari.

Tutto è cominciato quando un ragazzo di colore è stato fermato dai militari che – nel corso dell’accertamento – lo hanno immobilizzato al suolo. Da subito le proteste degli altri immigrati hanno cominciato a farsi incalzanti e a richiamare l’attenzione della gente in strada. In pochi secondi i soldati sono stati accerchiati, sono volati spintoni forse qualcosa in più e nella calca il ragazzo precedentemente fermato è stato trascinato via e condotto lontano dalla jeep dell’Esercito.

Ed è il caos. Un gruppo di giovani extracomunitari cerca di sottrarre il fermato ai soldati. La tensione è altissima. Urla. Fischi. Spintoni. La telecamera inquadra la scena come in un film, dall’alto.

Così e in pochissimi secondi si vede, tutto ripreso dall’alto, i militari che vengono accerchiati da almeno 30 persone.

Poi un giovane con una maglietta verde interviene e dice qualcosa. Il fermato viene portato via da alcuni connazionali.  La folla si disperde. La pattuglia si compatta e blocca di nuovo l’uomo. Ma la tensione sale ancora. Altri extracomunitari seguono i militari a bordo strada e si avvicinano. C’è un’altra  breve colluttazione. Scorrendo frame dopo frame il video si vede dopo un minuto e quaranta che si forma un nuovo pericoloso assembramento. 123 secondi dura il video che viene postato sui social network dal Comitato Vasto a tarda sera ed è subito condiviso da molti e commentato. Poi scatta il tam tam. Nella didascalia del filmato si legge: “Siamo stanchi, non possiamo vivere in questa condizione di pericolo costante”.

 

Il post viene subito rilanciato dal dirigente regionale del MNS Ciro Guerriero:”Oramai siamo al no plus ultra! Quello che si è verificato è gravissimo, l’esercito circondato da migranti. Questa è casa nostra, ci sono regole e vanno rispettate, a chi non conviene, torni da dove è venuto, basta davvero bisogna intervenire subito”.

Marco Cerreto, dirigente nazionale MNS: ‘Questi immigrati sono abbandonati a loro stessi. E noi ci sentiamo abbandonati a noi stessi. Un destino paradossalmente comune. Oggi vedere l’esercito accerchiato ci ha fatto paura. Se neanche loro possono, aiutarci chi difende noi e le nostre famiglie? E chi aiuta questi ragazzi che vengono da Paesi lontani e non hanno un lavoro, una guida, uno scopo? Passano le loro giornate per strada e a volte basta poco per trasformare un controllo di routine in una rivolta. Sono saltate tutte le regole”.

Rincalza Guerriero: ”E’ una minoranza quella dei migranti che vengono da paesi in guerra, e dopo tutto il calvario che hanno vissuto non possono essere inseriti in società senza un percorso specifico che tuteli loro in primis e poi noi che li accogliamo”.

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