Finanziamenti POC 2014-2020, Gimmi Cangiano : “ De Luca continua a umiliare le Province della nostra Regione”

“L’umiliazione cui De Luca continua, imperterrito, a sottoporre le Province  della nostra Regione, eccezion fatta ovviamente per Salerno, ha superato di gran lunga ogni limite concepibile ed accettabile.” Non usa mezzi termini Gimmi Cangiano, coordinatore regionale di FDI, nel commentare la graduatoria dei Comuni ammessi ai finanziamenti POC 2014-2020 . “Dati alla mano, più del 40% dei progetti ammessi a finanziamento regionale riguardano città afferenti alla Provincia di Salerno. Male Napoli. Peggio ancora Caserta, i cui progetti ammessi al finanziamento si attestano intorno al 10% del totale. E guardando nello specifico le città i cui progetti risultano finanziabili, salta subito all’occhio che restano escluse quelle che forse non hanno avuto a “tutelarle” i pupilli del Governatore. Abbiamo più volte denunciato come si utilizzino questi fondi, occasioni spesso fondamentali per il rilancio di realtà importanti della nostra Regione, per onorare le promesse elettorali. E nemmeno questa volta siamo stati smentiti. Eppure conosciamo le capacità progettuali di cui tantissime città sono capaci. Perché hanno sempre dimostrato, al di là del finanziamento Regionale, di saper mettere in campo energie e strategie assolutamente encomiabili nella realizzazioni di eventi tesi a far risaltare le proprie tradizioni e le proprie peculiarità. Con l’unico obiettivo di rilanciare territori bellissimi, ma che non riescono ad emergere in un contesto ancora una volta così fortemente politicizzato. Questo ennesimo schiaffo alla meritocrazia e al virtuosismo di tanti comuni – conclude Cangiano – è una ulteriore dimostrazione di quanto questo Governo Regionale abbia stremato praticamente 4 Province su 5. E di come De Luca abbia mantenuto ben consolidato il suo bacino elettorale. Andremo fino in fondo su questa questione. Andremo a cercare di capire i criteri reali, e non quelli virtuali, sulla base dei quali si è operata una scelta così determinata. Faremo gli interessi di quei territori che non si vedono tutelati, forse perché non si sono svenduti al potente di turno. E lo faremo con la consapevolezza che questa pessima gestione politica della nostra Regione è, finalmente, quasi giunta a capolinea. Tra qualche mese avremo finalmente l’opportunità di voltare pagina, e lo faremo. Nonostante queste basse manovre e questi mortificanti compromessi elettorali”.