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Scopre di essere Sindaco dopo 1 anno e mezzo

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Si rimugina ancora, cercando di smaltire i resti delle elezioni provinciali al Comune di Caserta.

In una intervista di ieri 12 novembre, Carlo Marino Sindaco di Caserta da oltre un anno e mezzo, non esita a dichiarare :

“….per la prima volta c’è un coinvolgimento totale dei consiglieri comunali nella partecipazione attiva al governo cittadino”.

Ma ciò che ancora è più grave, è…

“Naturalmente nelle prossime settimane dovrò capire quali siano le esigenze fondamentali per la città, dov’è che ci dovremo concentrare maggiormente e rispetto a quello naturalmente costruiremo una squadra, che sia quella definitiva e che ci accompagni fino a maggio 2021”

e c’è da chiedersi ancora perchè la nostra non è una città normale….

Ecco uno dei post dedicati al primo cittadino  (clicca —>  FACEBOOK 

Immaginiamo, le tante richieste di visibilità che gli sono arrivate anche in queste settimane, mettere mano agli assetti di palazzo Castropignano da parte del sindaco si è rivelato più complesso di quanto forse lui stesso abbia immaginato.

Si fanno sempre più insistenti le voci che siano tre i principali indiziati, ovvero coloro che lasceranno lo scranno all’interno dell’esecutivo cittadino: la democratica Daniela Borrelli, il delegato di Obiettivo Comune  Alessandro Pontillo e il portavoce di Campania Libera Vincenzo Girfatti.

La situazione di Obiettivo Comune, probabilmente, è la più complessa. La scissione del gruppo in due, da una lato Domenico Guida e Donato Tenga, dall’altro Gianni Megna e Roberto Peluso, ha fatto sì che le richieste raddoppiassero. Ciascuno dei due gruppi, infatti, rivendica una visibilità da spendersi e, alla fine, non è detto che possano essere accontentati entrambi. Una delle soluzioni che farebbe piacere al primo cittadino è quella di vedere in giunta Guida per avere in consiglio comunale il primo dei non eletti della lista Energie Casertane, (formazione mai comparsa in consiglio comunale per la nascita appunto di Obiettivo Comune) Vincenzo Iorio, primo dei non eletti, cugino carnale che si sta formando professionalmente (collabora nello studio legale MARINO) e politicamente sotto l’ala dello stesso Sindaco Marino.

Per quello che riguarda la casella di Campania Libera, il Sindaco è intenzionato a riconoscere la visibilità alla formazione del consigliere regionale Luigi Bosco e del governatore Vincenzo De Luca, ma ha chiesto ai consiglieri Liliana Trovato e Mario Russo di indicare un proprio nome nella squadra di governo.

Per quanto concerne, invece, la casella del PD le soluzioni appaiono molteplici. Uno dei tentativi in atto è quello di riequilibrare le presenze anche delle componenti. Con la nomina di un assessore interno, ad esempio, si consentirebbe a LabDem della senatrice Lucia Esposito di poter recuperare il primo dei non eletti Enzo Battarra.

Chi potrebbe andare ad occupare quello spazio è Antonio Ciontoli che, in questa maniera, si andrebbe anche a riconciliare con la restante parte del gruppo (la triade “orlandiana” Gianni Comunale, Matteo Donisi, Michele De Florio) con la quale i rapporti sono stati spesso e volentieri tormentati. Se ci si fermasse qui il quadro sarebbe di per se difficile da comporre, ma, purtroppo per Marino, le richieste da parte delle altre forze politiche non si fermano.

C’è ad esempio Alternativa Popolare che rivuole il posto lasciato da Pietro Riello ad Emiliano Casale nel primo mini-rimpasto. Pasquale Antonucci, dopo l’uscita di scena di Lorenzo Gentile, ha recuperato Antonio De Lucia, fresco di ingresso nel partito e, quindi, si ritrova nelle condizioni di inizio consiliatura con due elementi, cifra che gli permetterebbe di recuperare quella casella all’interno dell’esecutivo persa nel primo rimpasto.

Una partita a scacchi complessissima per Marino che oggi deve stare attento a ridisegnare gli assetti della sua maggioranza senza creare nuove frizioni. I numeri ampi sui quali può contare lo mettono in una condizione di relativa sicurezza, anche se, alle elezioni provinciali, franchi tiratori si sono registrati anche nella sua maggioranza.

Il sindaco lo sa bene e ha l’esperienza giusta per gestire questa partita che, a meno di decisioni clamorose, si chiuderà prima della fine di novembre. Dopo il giro di consultazioni fatto con tutte le componenti della sua maggioranza e alcuni incontri bilaterali, il Sindaco necessita ancora di qualche verifica prima di firmare i nuovi decreti. E’ suo interesse, comunque, accelerare i tempi, dal momento che Marino vuole chiudere la partita prima che si entri in clima congressuale in casa PD.

Dopo le dichiarazioni del commissario Franco Mirabelli di voler restare a Caserta all’indomani della sconfitta, in queste ore, c’è stato un faccia a faccia tra tutta la pattuglia istituzionale dei Democratici nel corso del quale si è fatta anche la data del 17 dicembre.

 

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