Newsletter

Resta aggiornato su tutte le ultime news, gli eventi e le attività di Caserta Kest'è

Violentava le turiste con il “couch-surfing”

Avatar Redazione
Home > Cronaca > Violentava le turiste con il “couch-surfing”

Leonardino Maglio è una persona dalla doppia vita. Di giorno, Dino è carabiniere integerrimo e la notte si trasforma in  stupratore. Conosciamo meglio la storia di questo uomo dai due volti.

L’inchiesta

Nell’aprile di tre anni fa, la Squadra Mobile giunse nella sua casa ad Arcella, pensava si trattasse solo di un caso e lui non fosse responsabile. Nessuno immaginava che Dino Maglio, 38enne in quel periodo, carabiniere a Teolo, potesse essere accusato di essere uno stupratore seriale. Una 17enne lo denunciò in seguito a una violenza prima di tornare in Australia. La giovane aveva raccontato che il carabiniere l’aveva drogata e stuprata.

In seguito alla denuncia della giovane 17enne, Dino maglio è condannato a sei anni e mezzo. Dopo la denuncia della ragazza australiana, si scoprono altre vittime. Altre giovani ragazze prendono coraggio e raccontano di essere state violentate e abusate da lui. Oggi la storia di questo uomo giunge finalmente al capolinea, con il pm Giorgio Falcone che lo rinvia a giudizio e oggi sta scontando la sua pena ai domiciliari, a Tricase, in provincia di Lecce. Tra le accuse a lui rivolte vi sono: violenza sessuale aggravata, stato di incapacità procurato mediante la violenzza oltre alla concussione. Sono tutte accuse per le quale Dino Maglio potrebbe finire nuovamente a processo.

Le vittime

I fatti di cui si parlerà nel processo coprono il periodo di un anno, quindi dal marzo del 2013 sino al marzo del 2014. La denuncia della 17enne e quindi la sua doppia vita viene alla luce il 17 marzo del 2014. Tra le vittime del carabiniere, di cui si stima siano in totale 16, vi sono, oltre alla ragazza australiana e a quella americana, tantissime altre. Le vittime sono di vari paesi, Polonia, Canada, Portogallo, Repubblica Ceca, Germania, America, Hong Kong, ecc. Tutte queste giovani si sono fidate su di lui che sul sito di Couchsurfing offriva un appartamento ad Arcella per chiunque cercasse una stanza in cui soggiornare durante il periodo in cui erano a Padova e in Veneto.

Essendo lui carabiniere che mostrava il tesserino, ovviamente le giovani si fidavano. Inoltre, il carabiniere si prodigava nei loro confronti preparando loro la cena e offrendo loro il suo vino speciale per stordirle e poi approfittarsi di loro. Gli stupri accertati sarebbero 4, mentre altre giovani non ricordano nulla di cosa sia successo una volta consumato il vino, composto da un mix di alcol e Tavor.

L’accusa di concussione

Oltre alle accuse di violenza, su di lui pendono ance quelle di concussione. Inoltre, il carabineire avrebbe chiesto alle giovani di non postare o di cancellare commenti negativi relativi a lui sul sito di Couchsurfing. Nel caso quei commenti non fossero stati cancellati, lui «avrebbe potuto raccogliere informazioni tramite i dati del passaporto e del cellulare, denunciando e creando problemi in tutta Europa, in caso di controlli di polizia». Ovviamente, Maglio prova a difendersi da tutte queste accuse, dicendo di non averle mai violentate, che le giovani erano consenzienti.Insomma, accuse pesanti e smentite dalla denuncia della giovane australiana e dall’americana, a cui si sono accodate altre ragazze raccontando la loro esperienza.

Avatar Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caserta Kest’è

Caserta Kest’è

Giornale online con tematiche di politica, attualità e sport di Caserta e provincia

Cerca
Categorie