A Marcianise la campagna elettorale è già partita… ma non per tutti allo stesso modo. C’è chi lavora alle liste e chi invece è ancora alla disperata ricerca del candidato sindaco, come in una puntata di “Chi l’ha visto?” versione politica.
Nel centrosinistra, la macchina organizzativa sembra già in moto. Riunioni, telefonate, tavoli, sottotavoli e liste in costruzione. Si parla addirittura di otto o nove liste pronte a sostenere Maria Luigia Iodice, una piccola armata civico-politica che va dal Pd al Movimento 5 Stelle, passando per civiche, socialisti, riformisti e sinistre varie. Insomma, un mosaico politico che punta a presentarsi con numeri e organizzazione.
I pentastellati, dal canto loro, hanno ufficializzato il regista della lista: l’avvocato Antonio Nunziante, incaricato di coordinare la squadra insieme alla consigliera uscente Rosalba Cibelli. Il messaggio è quello classico del repertorio grillino: partecipazione, comunità, visione per il futuro e amministrazione trasparente. Tradotto dal politichese: si lavora per riempire la lista con candidati competitivi.
Nel frattempo, attorno alla Iodice si muove una galassia di sigle: A Testa Alta, Casa Riformista, Sinistra e Cambiamento, Avanti-Psi, Civica e Libera, Marcianise Resiliente e forse anche Noi di Centro, dove è appena approdato l’ex assessore Giuseppe Golino. Non è detto che tutti riescano a presentare una lista autonoma, ma tra apparentamenti e civiche dell’ultimo minuto, qualcosa nascerà di sicuro.
Se nel centrosinistra il clima è da cantiere aperto, nel centrodestra invece sembra di assistere a una riunione di condominio finita male.
Il vertice che doveva tirare fuori il nome del candidato sindaco si è trasformato in un nulla di fatto, complicato anche dal passo indietro del dirigente scolastico Caroprese. Risultato: ognuno tira dalla propria parte.
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La Lega insiste su Antonio Trombetta.
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Forza Italia storce il naso e guarda all’ex sindaco Antonello Velardi.
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Fratelli d’Italia osserva e pesa le mosse.
Velardi però non sembra entusiasta di tornare sotto le bandiere del centrodestra e preferirebbe una coalizione più civica che partitica, anche perché i rapporti con alcuni esponenti di Lega e FdI non sarebbero proprio da foto ricordo.
E così, per provare a raffreddare gli animi, sul tavolo è spuntato anche il nome dell’ex presidente del consiglio comunale Antimo Zarrillo. Ma la fumata bianca, per ora, non si vede nemmeno all’orizzonte. Anzi, tra i bene informati circola perfino l’ipotesi di un centrodestra diviso, con candidati “di bandiera” al primo turno e un eventuale ricompattamento solo al ballottaggio.
Ballottaggio che potrebbe diventare realtà anche grazie alla discesa in campo solitaria di Raffaele Delle Curti con il suo progetto Vivila. L’ex consigliere ha scelto la strada dell’outsider: appello alla società civile, distanza dai partiti tradizionali e almeno due liste già pronte. Un messaggio chiaro: “la politica che ha governato finora ha fatto fare passi indietro alla città”.
Morale della favola:
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centrosinistra avanti con le liste,
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centrodestra ancora alla ricerca del capitano,
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outsider pronti a sparigliare le carte.
E a Marcianise, più che una campagna elettorale, sembra stia iniziando una lunga partita a risiko politico














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