Newsletter

Resta aggiornato su tutte le ultime news, gli eventi e le attività di Caserta Kest'è

Ultimi articoli

BOMBA DA 155 MM TRA I CAMPI: LA SCOPERTA CHOC DEGLI APPASSIONATI DI STORIA. “PENSIAMO ALL’AGRICOLTORE CHE LAVORAVA QUI…”

Avatar Redazione
Home > Cronaca > BOMBA DA 155 MM TRA I CAMPI: LA SCOPERTA CHOC DEGLI APPASSIONATI DI STORIA. “PENSIAMO ALL’AGRICOLTORE CHE LAVORAVA QUI…”

Una scoperta da brividi quella fatta dai volontari dell’associazione Linea Volturno 1943 durante una delle loro attività di ricerca storica. Quello che si sono trovati davanti non era un semplice reperto: un ordigno d’artiglieria da 155 millimetri, residuato bellico della Seconda guerra mondiale ancora potenzialmente devastante.

Per chi studia i campi di battaglia della linea difensiva tedesca sul Volturno non è una novità imbattersi in materiale militare. Ma questa volta, raccontano dall’associazione, la dimensione dell’ordigno ha fatto subito capire che la situazione era diversa. In passato avevano già segnalato alle autorità un proiettile da 37 millimetri. Questa volta, però, il calibro era di tutt’altra categoria.

Eppure il primo pensiero non è stato tecnico né storico. È stato umano.

Pochi giorni prima, infatti, proprio su quel terreno stava lavorando un agricoltore con il suo trattore. I volontari lo avevano fermato per chiedergli il permesso di accedere al fondo e lui, con disponibilità, aveva autorizzato la ricerca. Solo dopo è arrivata la scoperta: quell’ordigno era sepolto proprio lì.

Un dettaglio che fa venire i brividi. Se il mezzo agricolo avesse urtato il proiettile, le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche.

Per questo l’associazione lancia un appello chiaro ai cittadini: se durante lavori agricoli o passeggiate doveste imbattervi in un oggetto sospetto o in un possibile residuato bellico, non toccatelo e non provate a spostarlo. Non tentate di tirarlo fuori dal terreno e, soprattutto, non improvvisatevi artificieri.

La procedura corretta è una sola: contattare immediatamente l’Arma dei Carabinieri.

“Segnalare non deve fare paura – spiegano dall’associazione – ignorare o sottovalutare può mettere a rischio la vita di qualcuno, anche senza volerlo”.

Un ringraziamento speciale, infine, viene rivolto ai militari della Stazione dei Carabinieri di Ruviano e all’amministrazione comunale di Piana di Monte Verna per il tempestivo intervento e il supporto fornito.

Perché la memoria della guerra può essere studiata e raccontata. Ma la sicurezza viene prima di tutto.

 
   
Avatar Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *