A Marcianise il primo vero duello della campagna elettorale non si è consumato in piazza ma a colpi di comunicati e post. Il faccia a faccia tra Antonello Velardi e Maria Luigia Iodice, invocato a gran voce dall’ex sindaco, per ora resta un confronto mancato.
Velardi aveva lanciato il guanto di sfida nei giorni scorsi chiedendo un dibattito pubblico immediato.
“La concretezza passa attraverso un confronto serio tra chi vuole governare la città – aveva dichiarato –. Il dibattito nasce dal confronto, non dalle enunciazioni. Sono certo che anche Maria Luigia Iodice sarà d’accordo: incontriamoci presto, all’inizio della campagna elettorale”.
Un invito rilanciato più volte nell’arco di tre giorni. Poi, lunedì, la replica della candidata del cosiddetto Campo Largo. Una risposta breve ma tagliente:
“Il confronto è già iniziato. E i cittadini hanno già scelto”.
Secondo Iodice, infatti, i marcianisani starebbero già giudicando il modello politico incarnato dall’ex sindaco. “Stanno respingendo lo scontro che lui tenta di alimentare – sostiene –. Lo dimostra anche il fatto che molti evitano persino di interagire con i suoi post, un tempo molto partecipati”.
Nel mirino della candidata c’è quello che definisce un vecchio modo di fare politica, accusato di aver destabilizzato le istituzioni cittadine creando precarietà e immobilismo. Dall’altra parte, rivendica l’identità del progetto politico che la sostiene:
“Il Campo Largo è un progetto chiaro, con simboli e identità precise”.
Non manca l’affondo diretto contro Velardi: “Prima viene indicato dal centrodestra e subito dopo si presenta come candidato anche della sinistra, nascondendo i simboli e travestendosi da civico”.
Insomma, più che un confronto pubblico per ora si assiste a uno scontro narrativo. Velardi chiede il faccia a faccia, Iodice replica che il vero confronto è rispondere alle domande politiche già poste.
E così, a Marcianise, la campagna elettorale parte con un paradosso tutto politico: il dibattito c’è già, ma senza idue protagonisti seduti allo stesso tavolo. Per il momento, almeno. 














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