TORNANO I PARCHEGGIATORI ABUSIVI ALL’OMBRA DELLA REGGIA
A Caserta basta una giornata di festa e qualche migliaio di turisti per far riapparire una vecchia conoscenza: i parcheggiatori abusivi. Puntuali come un orologio svizzero, eccoli di nuovo “in servizio” nei pressi della Reggia di Caserta.
Complice il Primo Maggio e l’apertura del complesso vanvitelliano, con flussi record di visitatori, alcune zone della città si trasformano in un vero e proprio far west della sosta. Le segnalazioni dei cittadini si concentrano soprattutto nell’area dei galoppatoi alle spalle della stazione, ma anche lungo arterie strategiche come viale Vittorio Veneto e viale Ellittico.
Il copione è sempre lo stesso: presidio delle aree di parcheggio, “consiglio” non richiesto su dove lasciare l’auto e richiesta di denaro in cambio di una fantomatica sorveglianza. Un sistema parallelo che si attiva ogni volta che la città si riempie di visitatori.
E così, mentre i turisti arrivano per ammirare uno dei siti più belli d’Italia, si trovano a fare i conti con una realtà meno da cartolina e più da cronaca urbana.
Il problema, va detto, non è nuovo. Si ripresenta puntualmente nelle giornate di maggiore affluenza, alimentando polemiche e malumori tra residenti e visitatori.
La domanda, ormai rituale, è sempre la stessa: possibile che ogni evento, ogni ponte, ogni festa trasformi Caserta nel regno dei parcheggiatori abusivi?
Perché alla fine, tra Reggia, turisti e monnezza urbana, la città continua a combattere le solite battaglie di sempre. E spesso le perde.
Soluzione dell’aspirante sindaco GUERRIERO:
Una quota di abusivi è legata a disagio economico o esclusione.
Ignorarlo significa non risolvere il problema.
Servono:
- percorsi di reinserimento lavorativo
- lavori socialmente utili
- alternative concrete
Repressione senza alternative = problema che torna…kest’è!














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