Newsletter

Resta aggiornato su tutte le ultime news, gli eventi e le attività di Caserta Kest'è

Ultimi articoli

REGGIA, FINE CORSA PER MAFFEI: TRA APPLAUSI DI RITO E CONTI CHE NON TORNANO

Avatar Redazione
Home > Cronaca > REGGIA, FINE CORSA PER MAFFEI: TRA APPLAUSI DI RITO E CONTI CHE NON TORNANO

Caserta. Mentre nei salotti cittadini parte il consueto coro di encomi  e cocktail personalizzati da Giacomo Serao per la direttrice uscente Tiziana Maffei, in procinto di lasciare la guida della Reggia dopo sette anni, qualcuno prova a spegnere l’incenso e ad accendere una luce sui dossier rimasti aperti.

A pochi giorni dalla scadenza del mandato, il Ministero non ha ancora indicato il successore. Si parla di una reggenza temporanea affidata ad Alfonsina Russo e di un interpello da rifare con criteri più severi. Tradotto: la partita sarebbe tutt’altro che chiusa.

Intanto, attorno all’esperienza Maffei si sta costruendo una narrazione che, a sentire alcuni veterani del monumento vanvitelliano, rischia di trasformare la storia della Reggia in una favola con un solo protagonista. Come se prima del 2019 ci fossero soltanto polvere, degrado e desolazione.

Eppure, nell’intervista rilasciata a CasertaCe.net, due figure che la Reggia la conoscono palmo a palmo — l’ex direttrice Anna Maria Romano e l’ex dirigente Vincenzo Zuccaro — ricordano una realtà assai diversa: restauri, grandi eventi internazionali, record di visitatori, riconoscimenti UNESCO, produzioni cinematografiche mondiali, campagne di catalogazione e progetti museali che hanno segnato decenni di attività.

Il messaggio, neppure troppo velato, è chiaro: i meriti dell’ultima gestione esistono, ma non autorizzano a riscrivere la storia cancellando chi c’era prima.

Sul banco degli imputati finisce anche la gestione dell’identità culturale del museo. Emblematico, secondo i critici, il destino della collezione Terrae Motus, considerata da molti specialisti un patrimonio unico e oggi al centro di discussioni che non sembrano essersi mai davvero placate.

E poi c’è la questione più delicata: quella dei lecci della Via d’Acqua. Un tema che continua a dividere cittadini, associazioni e addetti ai lavori, con esposti, polemiche e richieste di maggiore trasparenza. Un’eredità pesante che il prossimo direttore troverà sulla scrivania insieme a molte altre questioni ancora irrisolte.

Insomma, la fotografia che emerge non è quella di un disastro né quella di un miracolo. Piuttosto quella di una gestione che ha beneficiato di risorse straordinarie, ottenuto risultati significativi, ma che lascia dietro di sé interrogativi tutt’altro che marginali.

E forse è proprio questo il punto che disturba i celebranti dell’ultima ora: la Reggia di Caserta non è nata con Maffei e non finirà con Maffei. Chi arriva e chi parte amministra un patrimonio immenso; la storia, quella vera, appartiene a molti più nomi di quanti ne entrino in un comunicato stampa.

 
   
Avatar Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caserta Kest’è

Caserta Kest’è

Giornale online con tematiche di politica, attualità e sport di Caserta e provincia

Cerca
Categorie