CASERTA – A Parco Cerasole anche gli alberi rischiano di diventare un problema di vicinato.
La scena, se confermata, avrebbe quasi del surreale: un residente di via Iaselli, probabilmente infastidito dall’ombra proiettata da tre arbusti sulle proprie finestre, avrebbe deciso di passare dalle lamentele ai fatti.
E così, secondo quanto riferito, di notte sarebbe sceso in strada armato di sega e avrebbe tagliato i tre alberi.
Altro che condominio: qui siamo alla versione casertana della guerra fredda, combattuta a colpi di motosega contro il verde urbano.
Il motivo? L’ombra.
Troppa, evidentemente. Talmente tanta da trasformare tre alberi in un nemico da eliminare con un blitz notturno.
Resta da capire chi abbia autorizzato l’intervento e, soprattutto, se quegli alberi potessero essere abbattuti legittimamente. Perché una cosa è lamentarsi dell’ombra davanti alla finestra, altra cosa è prendere gli attrezzi e provvedere autonomamente alla “potatura radicale”.
La vicenda riapre anche una questione più ampia: a Caserta il verde pubblico è già ridotto ai minimi termini e adesso rischia di finire anche sotto la scure del fai-da-te?
Nel frattempo, i tre arbusti sono spariti.
Le finestre avranno finalmente più luce.
Gli alberi, invece, molta meno vita.
E a Parco Cerasole resta una domanda: chi protegge il verde, quando il verde dà fastidio?














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