Arrestato a Mosca l’attore e ideatore del violento sequestro-rapina in casa Avecone/Zinzi

Caserta cronaca. Arrestato a Mosca l’attore e ideatore del violento sequestro-rapina in casa Avecone/Zinzi E’ stato finalmente arrestato a Mosca il 14 gennaio il georgiano Aleksandre GEJADZE, nato il 7.2.1984, alias Aleksandre TRUSHIN. quale responsabile, in concorso con altri suoi connazionali, dei citati fatti delittuosi commessi in data 05.06.2015, in via Giotto a Caserta ai danni dell’…

Caserta cronaca. Arrestato a Mosca l’attore e ideatore del violento sequestro-rapina in casa Avecone/Zinzi

E’ stato finalmente arrestato a Mosca il 14 gennaio il georgiano Aleksandre GEJADZE, nato il 7.2.1984, alias Aleksandre TRUSHIN. quale responsabile, in concorso con altri suoi connazionali, dei citati fatti delittuosi commessi in data 05.06.2015, in via Giotto a Caserta ai danni dell’ Avv. Mara Zinzi.

L’arresto è stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione e grande sinergia operativa tra la Squadra Mobile di Caserta e l’Interpol, attraverso l’attivazione delle metodologie operative di cooperazione in ambito Internazionale, nell’ambito della procedura avviata da questa Procura per le ricerche in campo internazionale.

GEJADZE Aleksandre, ritenuto attore e ideatore principale del raccapricciante fatto delittuoso che si svolse ai primi di giugno presso l’abitazione della vittima sita in Via Giotto, Il carnefice ed altri suoi connazionali, si introducevano furtivamente all’interno dell’abitazione,  cogliendo di sorpresa la Zinzi nel bagno e, dopo averle sottratto con forza la figlia minore di anni tre, iniziavano ad aggredirla con brutale e feroce violenza fisica e morale, torturandola con la piastra per capelli, costringendola a contattare il coniuge telefonicamente per farsi indicare la combinazione di accesso della cassaforte da cui prelevavano diversi valori per poi darsi alla fuga.

Sin da subito le indagini si concentravano sulla posizione della badante che non convinceva gli inquirenti, anche se nell’occasione raccapricciante  e violento episodio anch’ella  sembrava vittima.

A tradire la badante i controlli fatti sulla scheda telefonica, che evidenziavano evidenti e costanti contatti della stessa con il GEJADZE Aleksandre ed i suoi complici fino al giorno del violento fatto criminoso.

Si  ricostruiva cosi, in maniera capillare tutte le fasi preparatorie ed esecutive dell’azione criminosa, tanto da consentire l’individuazione di tutti i responsabili: venivano infatti tratti in arresto sin da subito  Aiperi TURDUGULOVA nata in Kirghizistan il 12.5.1992,  Nargiza KURUCHBEKOVA nata il 19.09.1986 a Bishkek (Kirghizistan) e  Imeda GOGOTCHURI nato il 12.10.1984 IN Geòrgia – alias BODA Andrej nato il 30.10.1979.

Le prime due sono già state condannate in primo grado alla pena complessiva di anni sei di reclusione e il terzo già condannato in primo grado alla pena di anni 14 di reclusione. GEJADZE Aleksandre, invece, grazie alla fitta rete di conoscenze nell’ambiente delinquenziale, riusciva ad allontanarsi subito dall’Italia prima via mare e poi attraversando nel tempo, diversi Paesi Balcani fino ad essere  catturato in Russia, presso l’aeroporto di Mosca.

Bisogna attendere il completamento della procedura estradizionale che dovrebbe concludersi a giorni con la consegna dell’arrestato all’Autorità italiana. A carico di GEJADZE Aleksandre è attualmente in corso presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere la celebrazione del giudizio dibattimentale, dinanzi al collegio giudicante presieduto dalla dott.ssa Francica.

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