Carabiniere ucciso, diffusa la foto di Elder Lee bendato in caserma.Aperta inchiesta

Una foto, scattata nella caserma dei Carabinieri  in via Selci, a Roma, apre un nuovo caso all’interno dell’Arma dei Carabinieri: l’immagine ritrae il 18enne Gabriel Christian Natale Hjorth, detto «Gabe», uno dei due ragazzi accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega. È seduto, ammanettato e bendato, circondato dai carabinieri.

Il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, ha condannato la foto: “Si tratta di un episodio inaccettabile e come tale deve essere trattato”. L’Arma ha aperto un’inchiesta interna. Il militare che ha bendato il ragazzo è stato individuato dopo poche ore.

Dovrà rispondere dell’accusa di violenza privata e maltrattamenti e rischia la sospensione dal servizio. Si cerca ancora l’autore della fotografia: anche lui potrebbe essere indagato per mancata denuncia. Il militare si è giustificato ai suoi superiori dicendo che  ha preso la decisione di bendare Natale Hjorth “perché sui monitor che c’erano nella stanza, scorrevano delle immagini e dei dati importanti per altre inchieste, e l’indagato non doveva vederle. Le manette e le mani dietro la schiena, invece, le abbiamo dovute mettere perché temevamo che potesse darsi alla fuga”.

Ma non è tutto, perché durante la giornata che è seguita all’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, qualcun altro ha pensato bene di creare confusione e ha diffuso altre foto, questa volta foto segnaletiche di quattro presunti spacciatori. Tre marocchini e un algerino che sono entrati e usciti dall’indagine. Una sorta di controinformazione che ha fatto pensare veramente che qualcuno remasse contro l’inchiesta, soprattutto per la delicatezza del momento che l’Arma stava vivendo, con l’omicidio improvviso di un giovane servitore dello Stato. Ma il mistero è stato presto chiarito.  A far circolare le foto e a far depistare le indagini è stato Sergio Brugiatelli, vittima del furto dello zaino da parte dei due americani. Infatti, ha ammesso di aver dichiarato fossero maghrebini, i due americani, perché lui già li conosceva. E soprattutto li temeva. Ben consapevole di avergli “tirato il pacco”, vendendogli aspirina spacciata per cocaina.

Il gip di Roma Chiara Gallo ha convalidato il fermo di  Elder Finnegan Lee e Christian Gabriel Natale Hjort. I due cittadini americani sono accusati di concorso in omicidio e tentata estorsione. Il gip di Roma Chiara Gallo ha convalidato il fermo così come sollecitato dalla Procura.

“Siamo scioccati. Esprimiamo le più profonde condoglianze alla famiglia del brigadiere Cerciello Rega”. Lo afferma la famiglia di Finnegan Lee Elder in un comunicato pubblicato da Abc. “Non abbiamo informazioni indipendenti sull’accaduto, non siamo stati in grado di avere comunicazioni con nostro figlio. Chiediamo il rispetto della nostra privacy durante questo momento difficile. I nostri pensieri vanno a coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”.


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