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FUTURO NAZIONALE 989-GUERRIERO: “IL PARTITO NON È UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER NOMINATI”

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Altro che luna di miele. In Futuro Nazionale, almeno in provincia di Caserta, il clima è già quello della resa dei conti. Il partito è ancora in fase costituente, ma qualcuno avrebbe già fretta di mettere le mani sulla plancia di comando. La politica italiana, del resto, non tradisce mai se stessa: prima arrivano le poltrone, poi – forse – le idee.

Solo che stavolta la base 989 in particolar modo, non sembra avere alcuna intenzione di recitare il ruolo della comparsa.

Dai comitati che, da marzo, hanno aperto gazebo, organizzato incontri, raccolto adesioni e costruito consenso sul territorio, parte un messaggio destinato a togliere il sonno a chi immagina che la segreteria provinciale possa essere decisa con il solito manuale del “te lo dico io”.

Ad accogliere il malumore di  alcuni comitati è Ciro Guerriero, candidato sindaco di Caserta con la lista civica Casertakestè e contestualmente referente del Comitato Costituente 989 di Futuro Nazionale.

«La politica nasce per strada, non nelle anticamere dove si confezionano nomine. Se qualcuno pensa che il lavoro di decine di militanti possa essere archiviato con una telefonata o con un accordo tra pochi, ha completamente sbagliato indirizzo.»

Parole che hanno il sapore di un avviso ai naviganti.

Per mesi, riferisce  i referenti dei comitati, c’è stato chi ha montato gazebo sotto il sole, organizzato iniziative, parlato con i cittadini, investito tempo, denaro e credibilità personale quando il simbolo valeva poco e il progetto era tutto da costruire.

Ora che il movimento cresce, però, sembra affacciarsi la categoria più longeva della politica italiana: quelli che arrivano alla fine della partita per alzare la coppa.

Guerriero è indomabile e, non la manda a dire.

«Non abbiamo costruito Futuro Nazionale perché diventasse il rifugio dei professionisti della nomina. I ruoli si conquistano con il lavoro, non con le amicizie giuste. Se si imbocca la strada delle investiture calate dall’alto, si tradisce proprio quello spirito che ha fatto nascere questo progetto.»

In rete un documento firmato dai referenti provinciali mette un punto fermo anche su un’altra questione.

L’elezione dei rappresentanti campani all’Assemblea Nazionale non equivale ad alcuna investitura sulle future segreterie provinciali. Traduzione: chi oggi gira con il petto gonfio come se avesse già ricevuto la fascia da comandante farebbe bene a rileggere lo statuto.

Perché una cosa è sedere in un organismo nazionale, un’altra è pretendere di parlare a nome di un’intera provincia.

E qui arriva la stoccata più politica.

«La provincia di Caserta non è terra di conquista e non aspetta commissari morali o politici. Chiediamo una sola cosa: che il futuro segretario provinciale venga scelto con criteri limpidi, meritocratici e verificabili. Chi ha costruito il partito sul territorio deve avere il diritto di misurarsi. Il resto appartiene alla vecchia politica che tutti diciamo di voler superare.»

Il richiamo è quello della destra della militanza, quella che Giorgio Almirante sintetizzava nel valore del servizio prima che dell’incarico.

Non a caso i referenti ricordano una frase spesso ripetuta dal generale Roberto Vannacci:

«I galloni si guadagnano sul campo di battaglia.»

Ed è proprio lì che Guerriero affonda il colpo.

«Noi quel campo lo abbiamo calcato quando era difficile, quando non c’erano incarichi da distribuire né visibilità da conquistare. Oggi vediamo troppa fretta di indossare mostrine senza aver fatto un giorno di trincea politica. I galloni non si stampano in tipografia e non si ricevono per investitura. Si conquistano lavorando accanto ai militanti.»

Il documento, precisa, non nasce per imporre un nome.

Nasce per impedire un metodo.

Perché un partito che promette di cambiare l’Italia non può iniziare copiando i peggiori vizi delle vecchie segreterie: nomine preconfezionate, equilibri di corrente e promozioni senza curriculum militante.

A Caserta la base lancia il guanto di sfida.

Adesso la palla passa ai vertici.

Al presidente di Futuro Nazionale Roberto Vannacci
Al Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni
Al responsabile Sud Italia Rossano Sasso
Al coordinatore regionale della Campania Avv. Catello Di Capua
Ai membri eletti all’assemblea nazionale: Sabino Morano, Carmine Angelino, Antonella Lettieri
Al componente dell’esecutivo Nazionale Franco Cardiello

Con una domanda che pesa più di qualsiasi tessera: Futuro Nazionale vuole premiare chi ha costruito il partito o chi si presenta soltanto quando c’è da tagliare il nastro?
 
   
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