PARCHEGGI & “FAMILY BUSINESS” – DAL IV NOVEMBRE ALLA POLLIO: I GIUDICI SMONTANO IL GIOCATTOLO
Altro che semplice gestione dei parcheggi: a Caserta spunta il “modello oligopolio”, nero su bianco nelle carte dei giudici di Santa Maria Capua Vetere. Nella sentenza che ha steso l’incandidabilità per Marino, Casale e Marzo, i magistrati infilano una stilettata pesante sulla gestione delle aree di sosta cittadine: sempre gli stessi, sempre nella stessa orbita familiare. Guarda caso, quella dei Dresia, imparentati con i Mazzara, nome che nei dintorni non passa proprio inosservato.
IV NOVEMBRE: SOCIETÀ “FANTASMA”, APPALTO MILIONARIO
Capitolo parcheggio sotto al Monumento ai Caduti. Anno 2022: affidamento alla Arché Lab, capitale sociale da bar di periferia (2.900 euro) e attività praticamente inesistente per anni. Nonostante ciò, la società si aggiudica una gara impegnandosi a investire oltre 1,5 milioni. I giudici non usano giri di parole: scelta “incomprensibile”. E quando arriva pure il timbro dell’ANAC a parlare di procedura non conforme, il quadro diventa ancora più surreale.
EX POLLIO: CAMBIO SIGLA, STESSA REGIA
Si cambia parcheggio, non la musica. Alla ex caserma Pollio spunta Adeka Parking, altra creatura riconducibile allo stesso giro. Costituita pochi mesi prima della gara, vince e parte… senza fare i lavori previsti. Ciliegina: titolare formale una 20enne e bilanci in rosso. Ma la gestione, di fatto, resta in famiglia, passando negli anni da Caserta Nuova a Sea Service fino all’ultima sigla.
IL FILM È SEMPRE LO STESSO
Per i giudici il problema è strutturale: violato il principio di rotazione, concorrenza azzerata e affidamenti che girano sempre nello stesso perimetro. Un “giro lungo” che, tra società neonate e capitali simbolici, finisce per raccontare una gestione tutt’altro che trasparente.
Morale della favola: mentre la politica discute e si difende, le carte giudiziarie disegnano una città dove anche parcheggiare diventa un affare per pochi. E sempre gli stessi.
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